Clicca su questo Banner per entrare nel Blog dei Chiancianesi


La Cantina dove trovate lo Spumante del "Man of the Match"
Amministratore ed articoli Vikings Chianciano Rugby e Virtus Chianciano Volley: Valtubo (Valerio Tubino), Articoli e foto Virtus Chianciano Giacomo Testini foto Vikings Chianciano Rugby Filippo Alimenti

Amministrazione Immobili Condomini

I Vikings Chianciano Rugby tornano nel prossimo campionato 2017-2018!!!!

martedì 12 maggio 2020

IL GIRO DELLA MEMORIA. FURIA ZANDEGU' A CHIANCIANO NEL 1967



Dal 9 al 31 maggio si sarebbe dovuto disputare il Giro d’Italia 2020. Tuttobiciweb lo corre comunque, giorno per giorno, con la forza della memoria. Oggi la quarta tappa: Dino Zandegù ci racconta quella del 1967.

“Me la ricordo come se fossi oggi: la Firenze-Chianciano Terme, 155 chilometri, l’ultimo in leggera salita, ed erano tutti lì, da Merckx a Gimondi, da Altig a Motta, da Bitossi a Taccone, da Planckaert ad Anquetil, a cercare di vincere perché si trattava di una piazza importante anche se si arrivava su un vialone. Vinsi in volata ma per distacco con qualche secondo di vantaggio, perché ero in una giornata maiuscola, vivevo uno stato di grazia, abitavo un momento di gloria, e in quelle circostanze fortunate se non felici, personalmente parlando, era inutile per tutti gli altri venire a cozzare contro uno come me”.

Dino Zandegù, padovano di Rubano, quattro giorni dopo avrebbe compiuto 27 anni: “Ero un velocista con una mia precisa identità da fondista, non so se mi spiego. In quel Giro vinsi anche a Udine, in una volata quasi identica, sei-sette-dieci metri di vantaggio sugli altri, senza storia. Quando prendevo la situazione in mano, battermi era quasi impossibile. Peccato che succedesse raramente. Seppure corressi per una squadra importante come la Salvarani, ero indisciplinato, facevo di testa mia, nessuno mai mi tirava una volata, a quel tempo di treni c’erano solo quelli delle Ferrovie dello Stato. A quel tempo non c’era nemmeno la cultura dei treni: si sceglieva la ruota migliore e poi si cercava di saltarla, io ero un eterno indeciso, passavo da una ruota all’altra, perché queste ruote non mi convincevano o si spegnevano o si rivelavano insuperabili. Però, collezionando piazzamenti, alla fine conquistai la maglia verde della classifica a punti davanti a Merckx e a Planckaert”.

Quel Planckaert: “Era, anzi, è, perché mi risulta ancora vivo, un belga, apparteneva, anzi, appartiene a una famiglia o forse una dinastia di velocisti. Esplosivo, sfruttava il lavoro della squadra e di chi anticipava lo sprint, e seppure molto elegante nella sua pedalata, faceva paura, era pericoloso, non si faceva passare, tra gomiti e ginocchia, codate e capocciate, non c’era verso. Lui vinse tre tappe, io due, ma ero solo come un cane, perché in squadra Gimondi faceva il primattore. Però che bello: il podio, i fiori, le miss, il bacio, il ‘Processo alla tappa’, infine i giornalisti che aspettavano sotto il palco, non in sala stampa, ma allo stato brado. E niente antidoping, introdotto solo dopo la morte del povero Simpson sul Ventoux al Tour proprio del 1967. Ma io non avrei avuto nulla da temere: con il metabolismo labile e il temperamento bizantino che mi ritrovavo, l’eventuale doping o lo avrei consumato subito o mi avrebbe fatto stare male, tant’è che il mio doping si chiamava Recioto o Amarone”.

Non fu, quella di Chianciano Terme, la più bella volata di Zandegù: “La più bella della mia vita la feci per un traguardo a premi a Ponte Buggianese. La mattina uno degli addetti ai lavori della ‘Gazzetta dello Sport’ mi rivelò, in gran segreto, che Luciano Tajoli, il cantante, aveva messo in palio 100 bottiglie di Trebbiano, un vinello bianco a dir la verità un po’ scialbino da tutti i giorni, prodotto nelle sue vigne di Montecarlo, che non è quel Montecarlo in Costa Azzurra, ma in Toscana. ‘Lo dico solo a te - giurò più volte - perché so che tu ci tieni’. Sì: al vino. E mi spiegò che c’era una curva a 150 metri, poi un ponticello, poi il traguardo. A 10 chilometri da Ponte Buggianese mi portai in testa al gruppo. Ma c’erano già tutti, da Merckx ad Altig, da Durante a Dancelli, da Armani a Gualazzini, tutti pronti a sprintare per quel premio, e meno male che doveva essere un gran segreto. Così altro che ordinaria amministrazione, mi dovetti impegnare alla morte. Quando vidi la curva, presi il comando, chiusi Merckx che per non schiantarsi fu costretto a frenare, sprintai e vinsi quasi a braccia alzate. La sera, in albergo, non si parlava d’altro. Dopo cena giunse un camion dell’organizzazione, che scaricò le 100 bottiglie, con tanto di ricevuta, complimenti e foto autografata di Tajoli. Feci portare tutto in camera e chiusi la porta a doppia mandata. Senonché bussarono Altig e altri, fra cui Merckx in persona, arrabbiato per la mia presunta scorrettezza. Volevano dividere il bottino. Mi sentii circondato se non minacciato, resistetti a lungo finché, per tagliare la testa al toro, feci un’equa divisione: metà a me e metà a loro”.

Sono Dino Zandegù / e quando comincio / non mi fermo più: potrebbe essere il testo di una sua canzone autobiografica: “Dovrei aggiungere una cosa, posso? A Ponte Buggianese dormivamo nell’albergo Meucci, dove stava anche Pietro Annigoni, artista milanese, detto il pittore delle regine perché aveva fatto il ritratto di Elisabetta d’Inghilterra e altre celebrità. In quel periodo Annigoni stava affrescando la chiesa parrocchiale ed essendo, come tutti gli artisti, in bolletta, pagava il soggiorno con i suoi quadri. L’albergatore mi propose di acquistarne uno o più per poco o pochissimo. Non lo feci. Ripiegai su un paio di litografie. Che errore. Ma a quel tempo in testa avevo tutto e niente. In quell’occasione: niente. Quando lo confessai a Lalla, promessa sposa nonché intenditrice d’arte, voleva divorziare prima ancora di sposarmi”.

domenica 23 febbraio 2020

Virtus Chianciano piomba in piena zona Play-out



Tre: Il 3 il numero perfetto per eccellenza, benché non abbia nulla a che vedere con i numeri perfetti matematici. Si può riassumere così, simbolicamente, la sfida tra i viola e gli amaranto del Maccari Stadium.
Tre, come i punti conquistati dagli uomini del patron Zilianti. Tre come le sconfitte consecutive della Virtus di Sanchini.
Primo tempo da sbadigli in tribuna Betti, pochissime emozioni e ritmo blando simil friendly match di agosto col sol leone. Figuretti, con un paio di patate controlla le giocate offensive di Scapigliati e Leporini.
La Virtus, oggi priva di Daviddi, sostituito dal veterano Barni, prova ad affacciarsi nella retroguardia badenga con Kurtaj, la sua conclusione è controllata da Duchi al 40’.
Il team di coach Coppi, gioca con semplicità ma efficacia, il Chianciano, tuttavia, prova a scuotersi con un colpo di testa servito da Severini per Nasorri che esce non di molto. 
Al 57’ gli ospiti passano in vantaggio con bomber Buti che approfitta di una imprecisione della difesa locale e da posizione defilata, sul vertice mancino, lascia partire un sinistro imprendibile che si insacca al secondo palo. 
La formazione allenata da Morganti getta nella mischia Del Giusto, al minuto numero 69’ è proprio l’ex player termale a fornire un assist al bacio che non viene capitalizzato a pochi passi dalla porta da Del Buono. 
Entra anche Acatullo per i padroni di casa, ma sono i ragazzi della montagna a rendersi pericolosi in contropiede. Bernetti e soci ci provano fino allo scadere senza trovare la rete del pareggio. 
A fine partita la Virtus 1945 ha organizzato il terzo tempo per atleti e sportivi in segno di fair play. Sportivamente l’Amiata, ad inizio gara, ha consegnato un mazzo di fiori alla società con sede nel paese dell’acqua santa in ricordo della storica ex presidentessa Nanda Landi recentemente scomparsa. Sul campo il numero 3, resta “perfetto” per l’Amiata, “difettivo”, sempre secondo le proprietà matematiche, per Benicchi, Fabbrizzi e company che mandano a referto a terza partita consecutiva senza segnare gol.
Dopo aver avuto anche cinque punti di vantaggio sulle inseguitrici la viola si ritrova in piena zona play out. Gli amaranto dal canto loro consolidano una prestigiosa posizione che ad oggi li vedrebbe giocare i play off promozione post season.

VIRTUS CHIANCIANO 1945 - AMIATA 0-1

VIRTUS CHIANCIANO: 1 Figuretti, 2 Barni, 3 Andrea Severini, 4 Benicchi, 5 Matteo Severini, 6 Rossi, 7 Del Buono, 8 Nasorri, 9 Fabbrizzi, 10 Kurtaj, 11 Roberto Bernetti. A disposizione dell'allenatore Morganti: 12 Spadoni, 13 Acatullo, 14 Burini, 15 Lodi, 16 Del Giusto, 17 Demiri, 18 Della Lena.

AMIATA: 1 Duchi, 2 Ballerini, 3 Sacchi, 4 Caccamo Gabriele, 5 Santelli, 6 Caccamo Federico, 7 Andreoni, 8 Di Fiore, 9 Buti, 10 Scapigliati Diego, 11 Leporini. A disposizione di mister Coppi: 12 Bulut, 13 Scapigliati Leonardo, 14 Ponzuoli, 15 Pinzuti, 16 Coppi, 17 Visconti, 18 Bisconti, 19 Sbrilli.

Arbitro: Porro di Arezzo

Gol: Buti 57’


Giacomo Testini

Nella foto la Virtus a pranzo prima del match

domenica 9 febbraio 2020

Virtus Chianciano beffata all'ultimo minuto in casa


Un po’ come, per una gara dei cento metri piani, decisi al fotofinish, o per un canestro determinante, decretato con l’instant replay, la dolorosa sconfitta della Virtus, arriva allo scadere, in piena zona Cesarini e lascia l’amaro in bocca ai tanti spettatori accorsi anche oggi al Maccari Stadium per sostenere i ragazzi che difendono i colori del paese dell’acqua santa.
Stanotte, circa sessanta minuti prima della conclusione del piacevole festival di Sanremo condotto magistralmente da Amadeus, le agenzie ansa di Sky tg 24 avevano battuto la notizia della vittoria della kermesse ligure di Diodato, senza aspettare l’ufficialità del verdetto “sul campo”.
Oggi, a Chianciano, metaforicamente, guardando il match tra viola e albiceleste, dopo pochi minuti di gioco, dalla tribuna Betti, più di un sostenitore locale ha sussurrato che la sensazione non era troppo positiva e che il Sorano non era certo venuto in Via Landi per fare una scampagnata ma piuttosto per fare bottino pieno e riaprire il campionato nella parte bassa.
Come per il canale satellitare nazionale insomma sul risultato dell’Ariston anche i padroni di casa avevano, a loro modo previsto, con le debite proporzioni un vincitore con anticipo.
Partono forte gli ospiti che già dopo venticinque secondi di gioco si rendono pericolosi con Ferrigni. La squadra di Claudio Severini affida alle giocate del duo composto da Capitan Bernetti & Masino Rossi la controffensiva. “Mastro Lindo” ci prova al 7’ in dribbling ma viene murato dalla retroguardia grossetana. Pochi istanti dopo è “Tom mix” a cercare gloria con un diagonale che finisce al lato. La partita non è bella, la posta in palio è alta per entrambi le compagini.
Gioca meglio il Sorano che tenta la giocata con De Silvestris dopo un incursione centrale bloccata da Figuretti plasticamente. Gli uomini presieduti da Sanchini si fanno vedere al 35’ con Acatullo, ma la sua conclusione è debole e poco dopo da Andrea Severini su schema da calcio piazzato. Il fendente di quest’ultimo tuttavia esce alla sinistra drlla porta di Pasquini.
Prima del The caldo di metà frazione sono ancora i bianco azzurri ad affacciarsi pericolosamente in area termale, solo il palo, in tap in, dopo un grande intervento del numero uno dell’equipe di Marco Barbetti evita il gol. Nella ripresa coach Morganti conferma Fabbrizzi e Burini sull’out basso, optando per uno schema tattico decisamente offensivo.
Ancora Bernetti e Rossi provano a mettere in difficoltà Papini e De Felice, ma il Sorano, nonostante un normale calo atletico dimostra di essere in partita col piglio giusto. Entrano Barni e Kurtaj, e sopratutto al minuto numero 79’ fa il suo esordio in maglia Virtus Massimo Del Giusto, prodotto della cantera viola, uno dei player con il pedigree più importante del nostro territorio che peró, per una strana concomitanza di eventi non ha mai vestito la maglia della squadra del suo paese. La gara sembra scorrere con un pareggio che tutto sommato sarebbe il risultato più giusto, ma proprio al primo minuto di recupero, su un lancio lungo in stile Dan Marino dei Miami Dolphins, il pallone attraversa la mediana, fa fuori la difesa e mette in condizione Paolini di superare, a tu per tu, Figuretti con un pallonetto decisivo.
È vittoria per il Sorano, allo scadere, è sconfitta per la Virtus, in una giornata che la poteva vedere fare un balzo importante nella lotta per evitare i play out post season.
Un approccio, forse a livello inconscio, un pizzico più molle per Benicchi, Daviddi, Nasorri e il resto della ciurma, una battuta d’arresto che mescola le carte in questo combattuto campionato di prima categoria girone F che vede, a due mesi dal termine delle ostilità, lottare almeno 7-8 squadre per non retrocedere.
La strada è lunga, come la serata finale di Sanremo, qui i verdetti non sono stati scritti, ci sarà suspance per decretare chi riuscirà a restare nella divisione. Sarà un campo di battaglia, o meglio, un palcoscenico decisamente frizzante.
Servirà il talento di Diodato, il ritmo di Gabbani, e sopratutto la direzione del gruppo come il maestro Vessicchio. Tradotto: giocatori pronti a dimostrare le loro qualità, tenuta atletica e direzioni tecniche e manageriali che potranno fare la differenza.

VIRTUS CHIANCIANO - SORANO 0-1

VIRTUS CHIANCIANO: 1 Figuretti, 2 Daviddi, 3 Burini, Benicchi, 5 Matteo Severini, 6 Rossi, 7 Andrea Severini, 8 Nasorri, 9 Fabbrizzi, 10 Acatullo, 11 Bernetti. A disposizione dell'allenatore Morganti: 12 Spadoni, 13 Del Buono, 14 Kurtaj, 15 Barni, 16 Del Giusto, 17 Demiri.

SORANO: 1 Pasquini, 2 Papini, 3 De Felice, 4 Ferrigni, 5 Montironi, 6 Borreale, 7 Morbidelli, 8 Pugliese, 9 De Silvestris, 10 Paolini, 11 Lanzalonga. A disposizione di Mister Gaggi: 12 Lumini, 13 Del Buono, 14 Franci, 15 Coletti, 16 Micci, 17 Murati, 18 Ventolini, 19 Mengoni.

Gol: Paolini al 91’

Arbitro: Fantoni sez. Valdarno


Giacomo Testini


Nella foto Massimo Del Giusto, il forte attaccante termale, a 37 anni era all’esordio con la maglia viola.

domenica 26 gennaio 2020

Importante pareggio per la Virtus Chianciano


Scontro diretto con punti in palio dal peso specifico di grande spessore nel paese dell’acqua santa, l’equipe diretta da Claudio Severini e Massimo Del Giusto arrivava a questo fondamentale appuntamento dopo due vittorie consecutive.
Il Ponte d’Arbia, dal canto suo, ha forse raccolto, fino a questo momento della reagular season, qualcosa in meno rispetto al buon gioco prodotto un po’ ovunque sui rettangoli di battaglia senesi e grossetani.
Alla fine, in un tiepido pomeriggio invernale, a trionfare, dopo un match importante e tirato, dove non ci sono stati vincitori e vinti, senza dubbio, è stato lo spettacolo sportivo.
La cronaca della sfida parte all’8’ quando arriva, in un amen, il vantaggio del Ponte d'Arbia che sigla il gol del provvisorio 1-0 dopo una rimessa laterale e la consequenziale incornata sul primo palo di Pianigiani che supera Figuretti portando in vantaggio la truppa di mister Lisci.
La reazione del team di coach Morganti non si fa attendere, passano appena sessanta secondi e al 9’ Bernetti in area prova a saltare un difensore del Ponte che probabilmente tocca di mano.
Il direttore di gara Gentilì, tra le proteste del pubblico locale lascia giocare e non assegna il calcio di rigore.
I viola premono sull’acceleratore e al minuto numero 20 capitan Bernetti duetta con Kurtaj fuori area e fa partire un tracciante di sinistro; Ferrucci è reattivo, e sul tap-in, Acatullo, colpisce il montante.
La Virtus è in partita, continua a produrre un gran bel football e a creare opportunità da rete: al 28’ è Tommy Rossi a sfiorare il gol del pareggio calciando alto sopra la traversa.
Pareggio che arriva, proprio con bomber “Masino”, al 39’. Andrea Severini illumina il numero sei chiancianese che in one to batte in porta con freddezza. Passano pochi istanti e capitan Fei e c. con arguzia e sagacia trovano il punto del due a uno con Alcidi che è abile a portare in vantaggio i suoi prima che il direttore di gara mandi le due squadre a prendere un The caldo.
Dopo l’half time, come per la prima frazione, sono ancora i valdarbiesi a rientrare nel Maccari Stadium con la garra è l’atteggiamento giusto, così al minuto numero 52’ sfiorano il tris dopo una conclusione che accarezza la traversa.
Il Chianciano ci prova con tutti i suoi effettivi, e allo scoccare del 65esimo istante Bernetti mette in condizione Rossi di riacciuffare il match, purtroppo però il talentuoso ragazzo termale non riesce a concludere al meglio da distanza ravvicinata.
Il team presieduto da Sanchini ha una grande anima, degli attributi solidi e grazie anche alla spinta della tribuna Betti nutrita di tifosi, trova il pareggio al 69’.
“Mastro Lindo” Bernetti calcia una staffilata dal limite dell’area che gonfia la rete e fa esplodere il pubblico presente. Un sigillo determinante.
Entra Demiri per Kurtaj, le squadre si allungano e l’ultima emozione di una domenica pirotecnica la regala ancora Bob Bernetti che all’87’ ci prova con la solita, infinita classe.
Finisce 2-2 tra gli applausi di via Umberto Landi. Passo in avanti di Narorri e soci che guadagnano un punto sulle dirette concorrenti Manciano, Gracciano e Torrenieri. Stabile e i suoi blues muovono la classifica rafforzando la dodicesima posizione.

Virtus Chianciano - Ponte D'Arbia 2-2


Giacomo Testini

Nella foto: Roberto Bernetti. Il capitano viola ha siglato, dopo una prova maiuscola, il gol del definitivo 2-2.

lunedì 20 gennaio 2020

USD MANCIANO - VIRTUS CHIANCIANO 1945 1-2


Seconda vittoria consecutiva per i nostri ragazzi che, in uno scontro diretto, difficile e sofferto portano a casa l’intera posta facendo un balzo importante nella lotta play out post season. 
La Virtus oggi era in grande emergenza numerica, come se non bastavano le tante assenze, Matteo Severini, durante l’incontro ha dovuto lasciare il campo per infortunio. 
Due rigori fischiati contro nella prima frazione non hanno fermato la voglia di recuperare degli uomini di Morganti. Figuretti ha parato di tutto, Kurtaj l’ha ripresa e Acatullo ha firmato la prima fondamentale rete in maglia viola. È stata una giornata strana in prima F, l’Albinia nonostante l’inferiorità numerica, ha saputo battere il Pienza ed ipotecare di fatto la vittoria finale.
Tra Massa e Scarlino è successo di tutto, il Gracciano, contro la Fonte ha dimostrato di non aver affatto mollato. Caldana e San Miniato si sono divise la posta in palio e il Ponte d’Arbia, nostro prossimo avversario, domenica alle 15, al Maccari Stadium, è stato bloccato in casa dall’Argentario.
Tra sette giorni sarà ancora scontro diretto, un match decisamente importante e suggestivo (ricordando il doloroso spareggio 2013 e il pirotecnico e fortunato pari in zona Cesarini del girone di andata) rientreranno Daviddi e Del Buono, ma più che i singoli, ci piace ricordare, ancora una volta il bel gruppo virtussino che a piccoli passi, classifica alla mano, tra diverse difficolta, sta facendo, ad oggi, un campionato da applausi. Mancano tre mesi alla fine delle ostilità. 12 gare. Per noi saranno tutte finali. Forza viola forte, avanti ragazzi.


PAGELLINI E PAGELLANTI


FIGURETTI, 8.5: il cappellino alla Yashin con cui scende in campo nel primo tempo gli consegna doti portieristiche miracolose, tanto che Don Carlo a fine partita lo chiama per far diventare i suoi guantoni la nuova reliquia della Collegiata. Para un rigore e mezzo, 3-4 tiri impossibili e l’acqua che scende dal cassone del water durante la cacca pre-partita: giocatore completo.
SEVERINI A., 7.5: da l’anima in campo e riempie ogni buco lasciato scoperto dai propri compagni di squadra. Per la seconda partita consecutiva, ha la sfortuna di essere il vice-migliore in campo: è lui lo “Special Two” della squadra, come Villas Boas ai tempi del Porto di Mourinho.
BENICCHI, 6.5: partita educata sia verbalmente che fallosamente. Pur essendoci l’allerta meteo per vento, imperterrito lancia il pallone a destra e a sinistra, sparecchiando a più riprese l’aeroporto di Manciano. Si improvvisa “Dottor Doolittle” quando, al ristorante, si mette a parlare con un pappagallo in piume e ossa: poliedrico.
VALLOCCHIA, 6-: si sveglia daltonico e ci rimane per tutta la partita, passando il pallone agli avversari ogni volta che lo ha tra i piedi e ricominciando a vedere i colori quando gli viene sventolato in faccia l’ennesimo cartellino giallo. Poi si scopre che da venerdì ha una presunta “paresi facciale”, e di conseguenza gli si perdona tutto.
FABBRIZZI, 6: meno pimpante del solito a causa del recente problema fisico che lo costringe ad iniziare il riscaldamento mentre i compagni fanno un “torello”. Causa il rigore parato da Figuretti, prende qualche legnata e corre instancabilmente per la fascia sinistra: nella norma.
SEVERINI M., 6+: il fatto che fosse tornato a giocare dopo che la scorsa settimana sentiva dolore al ginocchio anche al piccolo trotto, era già un’iniezione di sicurezza per la Virtus. Poi il contrasto, le urla, l’uscita dal campo (Zaniolo docet): “è l’altro ginocchio”. Ormai, in quanto a sfortuna, è degno di Paperino e Fantozzi: tieni duro, Matteo.
NASORRI, 6: Girella per il centrocampo intuendo molte volte dove casca il pallone – e non era facile, per il fortissimo vento. Continua a sentire malino ad una coscia, ma ri-gioca 93 minuti come la scorsa settimana: o è lui che è una belva, o è il massaggiatore Lorenzo Pedro Califano che è uno stregone.
KURTAJ, 6/7: stessa partita di sempre, orientata sullo “scartarne uno e poi anche un altro”. Ha il grande merito di segnare il gol del provvisorio pareggio (anche se forse la palla non entra completamente) e di dare una mano alla squadra nel momento del sorpasso. 3° gol stagionale: niente male.
ACATULLO, 7: potreste non crederci, ma nell’azione del suo gol qualche compagno gli aveva detto che non doveva nemmeno entrare in area di rigore. Il brasiliano segna (finalmente!) la rete più facile della sua carriera: lo “sblocco” in zona gol è come aver vinto alla Lotteria Italia. Se continua così, ci sarà da divertirsi.
COACH MORGANTI, 7: ringalluzzito dalla vittoria della Fiorentina sul Napoli, si lascia andare ad un bicchiere di vino durante il pranzo, che lo inebria a tal punto da confessare ai ragazzi un “oggi si vince” nella riunione tecnica del pre-partita. I 23 punti in classifica significano +11 sulla penultima e +5 sulla quota playout: chapeau.
BERNETTI, 6.5: la prima frazione, in cui gioca largo a destra, tocca (forse) 4 palloni. Non si sa che succede negli spogliatoi, ma Mastro Lindo torna in campo in posizione centrale e più “tarantolato”, a tratti rincoglionisce anche gli avversari: l’operazione è completamente superata. ROSSI, 7: se Agatha Christie scriveva che “tre indizi fanno una prova”, la legge del calcio insegna che “due punizioni di Masino fanno due gol”. In effetti, i pericoli maggiori arrivano dai siluri di Masino, che si trasforma in Trump e bombarda il Manciano-Iran ogni volta che ne ha l’occasione. “Mi merito almeno un 7”, dice sotto la doccia: voto meritato.

Pietro Fanti

domenica 12 gennaio 2020

La Virtus Chianciano vince in casa contro il Gracciano


Dopo il Natale, e la Befana, a Chianchiano, tutti insieme, magicamente, i doni, e i dolci, li porta bomber Rossi, che grazie alla decisiva doppietta nello scontro diretto contro il Gracciano fa guadagnare alla truppa di mister Morganti tre punti briosi come un regalo portato da Santa Claus e gustosi come il torrone morbido della calza fatta dalla famosa signora con la scopa volante.
Partita brutta al Maccari stadium ma luminosa, sia meteorogicanente che calcisticamente parlando per il team diretto da Severini.
Al minuto numero tredici Kurtaj, oggi al rientro dopo due assenze consecutive, si procura un penalty. “Tommy Masino” Rossi è abile a spiazzare il numero uno ospite e a portare in vantaggio i viola. L’equipe termale al 30esimo ci prova con una conclusione da fuori area del solito Rossi. Tuttavia la sfera termina abbondantemente alta sopra la porta difesa da Mastrandrea.
Un primo tempo misero di emozioni si conclude con il giallo preso dal guerriero Vallocchia ed una conclusione ospite che non impensierisce il numero uno locale Figuretti.
Nella seconda frazione, al 53’ fa il suo ingresso In campo Fabbrizzi per Burini, non al meglio della condizione fisica a causa di una fastidiosa pubalgia.
Il Gracciano tenta la riscossa e al 69’ il neo entrato Tonizzo, dopo un mani di Daviddi, trasforma il punto dell’uno a uno su calcio di rigore. Al 78’ dopo soli venticinque giorni dall’intervento al ginocchio, torna in campo capitan Bernetti, anima virtussina del girone di andata.
Al suo posto lascia il rettangolo di battaglia Acatullo. Passano appena sessanta secondi e dopo una punizione calciata da Benicchi, e un batti e ribatti in area dei bianco blu, il più lesto e affamato di tutti è Tom mix Rossi che segna una rete fondamentale in tap in.
L’esultanza del numero sei è incontenibile, con un balzo arriva quasi fin sopra le reti che portano alla tribuna Betti. Becca il giallo anche il “fenicottero” Kurtaj e il sempre positivo Del Buono, che salterà il prossimo match per squalifica. Nasorri (dopo l’infortunio patito nel riscaldamento) stringe i denti, con lui anche i compagni di squadra che dopo quattro minuti di recupero possono esultare per una vittoria che vale tre punti e forse anche qualcosa di più. “Lavorare bene, significa vivere bene”. Diceva San Tommaso d’Acquino.
Oggi, lo stesso aforisma, sportivamente parlando, lo recita il “San Tommaso” del paese dell’acqua santa che grazie alle due marcature è arrivato alla soglia della doppia cifra quando siamo appena al giro di boa. Esulta giustamente il presidente Sanchini e i dirigenti Del Giusto e Barbetti, anche se da martedì la loro formazione dovrà iniziare a preparare, con diversi assenti, un altro scontro diretto per la salvezza.
A Manciano tra sette giorni sarà ancora battaglia dura. Intanto però stasera, dopo le feste, anche se festa “comandata” non lo è, a far festa e la Virtus 1945

VIRTUS CHIANCIANO - GRACCIANO 2-1

VIRTUS CHIANCIANO: 1 Tommaso Figuretti, 2 David Daviddi, 3 Ettore Vallocchia, 4 Marco Benicchi, 5 Andrea Severini, 6 Tommaso Rossi, 7 Gabriele Burini, 8 Cesare Nasorri, 9 Florian Kurtaj, 10 Giuseppe Acatullo, 11 Yari Del Buono. A disposizione dell'allenatore Andrea Morganti: 12 Spadoni, 13 Fabbrizzi, 14 Bernetti, 15 Matteo Severini, 16 Della Lena.

GRACCIANO: 1 Mastrandrea, 2 Mezzedimi, 3 Fazzuoli, 4 Scivoletto, 5 Colibazzi, 6 Masini, 7 Pittaro, 8 Cavuoti, 9 Conforti, 10 Varone, 11 Romagnoli. A disposizione di Mister Conforti: 12 Dedja, 13 Borgianni, 14 Del Grasso, 15 Tonizzo, 16 Bellini, 17 Corcione, 18 Fofana, 19 Rollo.

Gol: Rossi (Rig.) 13’ - Tonizzo - 69’ (Rig.) Rossi 79’

Arbitro: Sig: Bocchino


Giacomo Testini

Nelle foto: Severini e Del Giusto. Tommaso Rossi e capitan “Mastro lindo” Bernetti.

domenica 15 dicembre 2019

Virtus Chianciano vince contro Fontebelverde e sale a metà classifica



Il derby delle terme va alla Virtus di Coach Morganti dopo una gara giocata a viso aperto sia dai viola che dai biancoverdi.
Pronti via e il Chianciano dopo appena tre minuti di gioco è già in vantaggio con Rossi. L’ottimo Del Buono recupera abilmente la sfera al limite dell’area, serve “Masino” che calcia un montante che si infila alle spalle di Belli sul primo palo.
La Virtus gioca in maniera propositiva ed è ben messa in campo, ma la reazione della Fonte non tarda ad arrivare: minuto numero tredici, un colpo di testa insidiosissimo di bomber D’Addario viene salvato con un volo plastico dall’eccellente Figuretti. Fabbrizzi lotta come un leone e la premiata ditta Severini (Matteo e Andrea) giocano una prima frazione prestigiosa come una bottiglia di Sassicaia e gustosa, al palato dei tifosi viola, come una tagliata di chianina con il tartufo fresco.
Al 26’ il team di Rosignoli, uno dei top mister del nostro football, ci prova con De Luca, il pallone finisce alto di poco.
Esce A. Severini infortunato per Vallocchia, che al termine risulterà uno dei migliori in campo e a pochi istanti dallo scadere della prima frazione, con Acatullo prima e Del Buono poi, da dentro l’area, i locali vanno vicinissimi al raddoppio.
Il secondo gol arriva in apertura di ripresa, Beppe Acatullo pesca in diagonale il solito Rossi, l’ex goleador del Montepulciano Stazione incrocia di mancino e supera Belli portando i suoi sul parziale di due a zero. Daviddi e Benicchi fanno il loro mestiere in copertura, Bernetti nonostante i problemi fisici è leader universale, Nasorri è ovunque e Burini (entrato per M. Severini anch’egli uscito per un problema fisico) galoppa su tutta la fascia.
Gli ospiti si espongono a qualche contropiede che i ragazzi presieduti da Sanchini non riescono a concretizzare, sono invece gli uomini di Viscardi e Martino (oggi assenti per squalifica e infortunio) a trovare la rete che riapre l’incontro al 67’. Valentini, col suo piede vellutato calcia una punizione magistrale, in area Chechi è il più abile e di testa segna il punto del 2-1.
Entra Ubah Chimezie, il grande ex che ha fatto in un recente passato le fortune dell’equipe di Claudio Severini-Ruco-Del Giusto e Barbetti. Nonostante qualche spunto in velocità e una rovesciata allo scadere, il player nigeriano non trova il guizzo vincente.
Viene espulso Pinzi per proteste, entra Besar Demiri per Acatullo, la Fonte Belverde di Muccifori e Guerrini tenta il rush finale ma il risultato non cambia più.
Una virtus gagliarda, oggi priva di Lodi e Kurtaj porta a casa una vittoria meritata e fondamentale per proseguire l’obiettivo salvezza.
A fine gara su idea del consigliere Maggiolini si è svolto il “terzo tempo” in stile rugby. Aggravi e soci hanno offerto a tutti gli atleti una bella merenda che dà una bella dimostrazione di fair play.


Virtus Chianciano - Fontebelverde 2-1


Virtus Chianciano: Figuretti, Daviddi, A. Severini, Benicchi, M. Severini, Rossi, Del Buono, Nasorri, Fabbrizzi, Acutullo, Bernetti. A disposizione di Morganti: Spadoni, Burini, Vallocchia, Demiri,

Fontebelverde: Belli, Mucciarelli, Mercanti, Guerrini, Salierno, Chechi, Muccifori, Pinzi, D’Addario, Valentini, De Luca. A disposizione di Rosignoli: Pascucci, Ravazzi, Alunno, Venturini, Ubah, Chiuppesi, Magrini

Gol: Rossi al 3’ e 49’ - Chechi al 67’

Arbitro: Mascelloni di Grosseto


Giacomo Testini

Nella foto Tommaso Rossi autore di una. Ellis Sina doppietta

martedì 26 novembre 2019

La Virtus Chianciano batte il Caldana



Ci sono partite e situazioni che vanno oltre la semplice partita di pallone. Ci sono storie da raccontare ed episodi che scatenato un’inerzia e un’energia che va ben oltre lo sport e la normale competizione calcistica. Stiamo parlando della bellissima doppietta di Florian Kurtaj che oggi, grazie alle sue realizzazioni ha regalato tre punti di platino agli uomini del DS Severini nella delicata sfida salvezza giocata contro il Caldana.
 “Il Fenicottero” è un ex compagno juniores di Matteo Della Lena, lo sfortunato ragazzo venuto a mancare esattamente un anno fa. Prima del fischio di inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordarlo e proprio il numero sette termale, insieme a Matteo Severeni, anch’egli amico e compagno dell’ex promessa della Sinslunghese, hanno consegnato un mazzo di fiori, a nome della Virtus, al fratellino di MDL7, il piccolo Guido.
Sul campo dopo 5’ Kurtaj ha portato in vantaggio il Chianciano con un tap in ravvicinato, e come Victor Hugo per Davide Astori l’11.03.2018, ha dedicato la marcatura, indicando il cielo e sfoggiando una maglia personalizzata per 17enne tragicamente scomparso in un incidente stradale a Sant’Albino. La reazione dei Verdi non si è fatta attendere e Di Franco, al 7’, ha concluso alle spalle dell’incolpevole Figuretti dopo una bella azione corale. Il match, nonostante il campo pesante è gradevole e avvincente: al 22’ Rossi, dopo una pregevole manovra orchestrata sull’asse Nasorri - Fabbrizzi impegna l’estremo difensore ospite.
Al 28’ il numero uno locale è decisivo su un calcio piazzato di Salvatori e centoventi secondi dopo, ancora “Dede” Nasorri, mette in difficoltà Speroni dal limite dell’area. Bernetti gioca una sfida leggendaria, il faro e l’anima della Virtus, vero cuore di capitano, ma prima del riposo sono i grossetani a sfiorare il vantaggio. In avvio di ripresa ci prova il positivo Lodi dopo una manciata di minuti, l’occasione più ghiotta è però creata dal tracciante di Rossi, sulla respinta Daviddi, tuttavia, non riesce però a trasformare.
Al 71’ arriva il gol partita, il solito Bernetti crea e Kurtaj colpisce la traversa prima che la palla si insacchi in gol. Ancora dedica all’alto, come se qualcuno, dal paradiso, simbolicamente avesse abbassato la traiettoria per consentire al giovane centrocampista virtussino di segnare un gol pesantissimo. Acatullo ci prova in rovesciata, esce dopo una gara grintosa Fabbrizzi, Burini e Severini portano il loro contributo affinché si arrivi al 94’ senza subire la rete del pareggio. Festeggia mister Morganti, gioiscono i ragazzi di Sanchini, il Chianciano, anche e sopratutto per Matteo Della Lena, hanno portato a casa una partita che fifatto era un vero e proprio scontro diretto salvezza.

Virtus Chianciano - Caldana 2-1

Virtus Chianciano: Figuretti, Daviddi, Lodi, Benicchi, M. Severini, Rossi, Kurtaj, Nasorri, Fabbrizzi, Acatullo, Bernetti. A disposizione di Morganti: Spadoni, A. Severini, Burini, Vallocchia, Fucelli, Demiri

Caldana: Speroni, Forni, Montomoli, Tognoni, Tosi, Ville, Biancalani, Vecci, Di Franco, Falciani, Salvatori. A disposizione di mister Agresti: Calcagno, Cinea, Pesucci, Frosali e Caroti.

Arbitro: Buduroi sez. Arezzo

Gol: 5’ e 71’ Kurtaj. 7’ Di Franco


Giacomo Testini


Nella foto Florian Kurtaj autore della doppietta risolutiva mostra la maglia personalizzata per il suo amico Matteo Della Lena

lunedì 11 novembre 2019

Virtus Chianciano sconfitta in casa dal Pienza



Barça - Real è definito, come tutti gli sportivi sanno, “El Clasico”. Boca - River, in Argentina è chiamato dalla stampa e dai tifosi “El super clasico”.
Considerando la vicinanza geografica e le epiche sfide nel recentissimo passato, anche Virtus vs Pienza si merita, secondo qualcuno, l’appellativo di “El caracteristico”.
A febbraio 2018, in un Maccari Stadium gremito, in occasione del match giocato sotto una forte nevicata, la risolse Borrelli in tuffo. Pochi mesi più tardi, nell’afa dell’impianto Tempora di a Bettolle fu Biscaro Parrini a far gridare di gioia i viola con un gol allo scadere che permise al tram termale di approdare in prima categoria.
Oggi l’intera posta è andata alla squadra degli squalificati Mucciarelli e Contemori. Pronti via e dopo 4' Benicchi atterra D'Aniello, l'arbitro Romano assegna il penalty. Leonardi spiazza Figuretti, ma il pallone esce. 21' punizione di Bernetti che finisce tra le mani di Minocci. 23' Azione in contropiede del Pienza, il pallone viene buttato nel mezzo là dove Severini salva sulla linea. 40' staffilata di Acatullo da fuori area, di poco a lato.
Prima del riposo, Leonardi calcia alto una ghiotta occasione, da posizione ravvicinata che avrebbe potuto portare in vantaggio i bianco rossi. In avvio di ripresa sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi, 47 primi e Figuretti compie un miracolo sulla conclusione diagonale di Bonari. 57' Punizione di Acatullo, Daviddi di testa manda alto tra gli “oooh” di una tribuna Betti gremita. 65' esce Andrea Severini, oggi al rientro, in preda ai crampi, entra uno dei beniamini locali, Ettore Vallocchia. 72’ e il Pienza si porta in vantaggio: sul cross di Agnoletti il “pipita” D'Aniello, sul secondo palo, tutto solo, ha segna di piatto al volo sbloccando le ostilità. 77' Contorni sbaglia a tu per tu con Figuretti. L’equipe di Borneo è in palla e all’81' ancora Il numero uno di coach Morganti salva su calcio da fermo. Esce Matteo Severini, entra Burini per il rush finale. 89' Anglo di Bernetti, in una mischia stile rugby sembra che la sfera abbia varcato la linea bianca ma non è così per il direttore di gara.
Dopo cinque minuti di recupero la gara si conclude con la vittoria dei ragazzi del Presidente Remo Papini.

Virtus Chianciano - Pienza 0-1

Virtus Chianciano: Figuretti, Daviddi, A. Severini, Benicchi, M. Severini, Lodi, Kurtaj, Nasorri, Fabbrizzi, Acatullo, Bernetti. A disposizione di Mister Morganti: Spadoni, Vallocchia, Fucelli, Demiri, Burini, Bertini, Rossi.

Pienza: Minocci, Duchini, Bonari, Leonardi, Carammanico, Borneo, Formichi, Contorni, Rosadini, Agnoletti, D’Aniello. A disposizione di coach Benanchi: Mangiavacchi, Biagiotti, Franci, Carletti, Anselmi, Trabalzini, Valenzi.

Arbitro Sig. Romano

Gol: ‘72 D’Aniello


Giacomo Testini


Nella foto i due presidenti Sanchini e papini e Acatullo ex di turno


PAGELLINI E PAGELLANTI VIRTUS CHIANCIANO 1945 – PIENZA CALCIO 0-1 FIGURETTI, 6.5: para tutto quello che c’è da parare, compreso il tiro che porta in vantaggio il Pienza - anche se, purtroppo, quando ormai la palla ha varcato la linea. Di gran lunga il migliore in campo della Virtus. FABBRIZZI, 5: non spinge mai sulla sua fascia pur avendo la fortuna di non marcare D’Aniello, l’ala più forte del campionato. Proprio per questo, doveva osare di più. DAVIDDI, 6: ci mette “anima e core”, e il risultato è la sterilità dell’attaccante pientino Rosadini in fase offensiva. In marcatura le sue scivolate sono più pulite di una sala operatoria di Nottola, e in chiusura di match fa il Walter Samuel mourinhano andando a dare man forte all’attacco, ma il pallone non gli arriva mai. BENICCHI, 5.5: la batosta della Fiorentina col Cagliari lo condiziona psicologicamente. Causa il rigore dopo due minuti – fortunatamente fallito – e da quel momento non appare mai tranquillo. Giornata da dimenticare, sia la sua che quella di Caceres. SEVERINI A., 6+: se la partita fosse finita in pareggio, sarebbe stato da 7. Annulla l’ex compagno D’Aniello in più occasioni, almeno fino a quando gli regge il fisico. Esce per crampi al 65’ tra gli applausi della tribuna. SEVERINI M., 5/6: dei tre nel mezzo, il più sufficiente per quanto insufficiente (praticamente, un ossimoro). Salva una rete come Florenzi in Italia-Germania di Euro2016, ma la sua centrifuga è troppo lenta per permettere ai compagni di correre a mille all’ora. Difettoso come la lavatrice Indesit nella casa di tutte le nonne del mondo. NASORRI, 5: il centrocampo, oggi, è il reparto che più è mancato, e Cesare è il giocatore che più è mancato. Sul campo, si nota meno del fantasmino Casper nel film con Christina Ricci. Seconda insufficienza consecutiva: sarà per la prossima volta. LODI, 5: impalpabile. Gioca nuovamente a centrocampo (ringraziando Iddio senza il 10), e non entra mai nel vivo del gioco. Abbiamo mandato la sua foto a Federica Sciarelli per la prossima puntata di “Chi L’ha Visto?”, perché domenica si ri-gioca e ci serve il vero “diez”. KURTAJ, 5: Dottor Jekyll e Mr Hyde. Quando gioca dal primo minuto lascia spesso a desiderare, quando entra a partita in corso si rivela sempre un fattore. Dalla tribuna Betti qualcuno gli chiede di passare di più la palla: il fenicottero, oggi, non ha spiccato il volo. BERNETTI, 5: ha sul groppone la perdita del pallone al limite dell’area, da cui il Pienza trova il gol del vantaggio. Non spinge quasi mai sull'accelleratore, e in generale appare appannato come i finestrini della Panda quando la mattina devi andare al lavoro. ACATULLO, 5.5: il ruolo da prima punta non gli si addice, ma si sacrifica vista l'emergenza di uomini. L’unica occasione da gol ce l’ha su un calcio da fermo nel finale: la sfera si alza bene, ma incontra la deviazione della barriera. La notizia buona è che rimane in campo tutto il match. VALLOCCHIA, 6: entra accolto dalla solita standing ovation della tifoseria, e dà qualche stecca al più forte di questa e quell’altra galassia calcistica. Dalla sua parte si sguilla parecchio, ma non cade mai. Sulla rete avversaria è vittima di un cattivo posizionamento di tutta la difesa. COACH MORGANTI, 5/6: il Pienza è una corazzata e difficilmente non arriverà ai playoff, perché (insieme al Massa Valpiana) è quella che ha giocato meglio nel nostro stadio. Affrontarla con il falso nueve è una missione suicida, ma non si poteva fare altrimenti vista la defezione di Rossi – che non è prima punta, ma di lavoro fa l’attaccante. Forse, all’intervallo, serviva una strigliata in più, e forse, dicevano i tifosi, “qualche sostituzione prima dell’80° andrebbe fatta”. La situazione non è pessima (siamo a un punto dalla salvezza), ma dobbiamo fare punti al più presto. A Torrenieri col coltello tra i denti. Pietro Fanti

domenica 27 ottobre 2019

Virtus Chianciano importante vittoria contro il San Miniato




È quasi il ponte di Ognissanti, ma più che fine ottobre, meteorologicamente parlando, oggi, sembrava di essere sotto caldo d’estate.
Cielo limpido e temperatura abbondantemente sopra i venti gradi. Il sole, parafrasando calcio e clima, al novantesimo, ha brillato sugli uomini di Morganti che guadagnano una vittoria pesantissima nella lunga corsa per evitare i play out post season.
Dopo una manciata di minuti, Acatullo pennella un assist per Rossi in stile John Stockton - Karl Malone degli Utah Jazz di fine millennio. Il direttore di gara, tuttavia, ferma il giocatore viola per off side nonostante fosse partito in linea con la retroguardia nero verde.
Al 15’ Figuretti si oppone ad un calcio piazzato tirato dal quotato Bellandi. Daviddi e Benicchi coprono con saggezza le linee di passaggio, ma al 28’ gli ospiti riescono comunque a rendersi pericoli con Aprile.
La Virtus nella seconda frazione ci prova dopo pochi istanti con le infinite doti tecniche di Bernetti, ma il risultato resta bloccato sullo zero a zero anche dopo il montante colpito al minuto numero 65 proprio dal numero undici in maglia bianca.
Passano 120 secondi e la storia del match cambia: il neo entrato Nesi, in una mischia generata nella retroguardia termale, è il più lesto in tap in a battere a rete e a portare in vantaggio i suoi compagni.
Entra Kurtaj, il suo impatto è decisivo già al 74’ quando mette in condizione Fabbrizzi (oggi migliore in campo) di pareggiare i conti. Il pubblico termale si scalda, l’adrenalina fa aumentare il ritmo ai viola che, sfruttando il momento di inerzia, riesce a compiere la remontada in un amen.
Il gol partita è di Yari Del Buono, che gonfiando la rete della porta difesa da Lastrucci realizza una segnatura dal peso specifico importantissimo.
Rustici e soci ci provano fino alla fine, ma L’ottima prestazione di Nasorri e la concretezza del gruppo dei ragazzi che giocano per il Paese dell’acqua santa è compatta fino al triplice fischio. Sorridono Sanchini, Severini e Del Giusto, manca una vita alla fine della stagione regolare, ma se il campionato fosse finito stasera, il Chianciano sarebbe salvo senza scontrarsi ai play out con nessun team.
Una nota piacevolmente tiepida come il sole che oggi ha scaldato gli oltre cento tifosi assiepati in tribuna Betti e che ha illuminato Burini, Lodi, Vallocchia è tutto il resto della ciurma.


Virtus Chianciano - San Miniato 2-1


Virtus Chianciano: Figuretti, Daviddi, Lodi, Benicchi, Del Buono, Rossi, Burini, Nasorri, Fabbrizzi, Acatullo, Bernetti. A disposizione di mister Morganti: Spadoni, Vallocchia, Severini, Fucelli, Kurtaj, Demiri.

San Miniato: Lastrucci, Di Ciccio, Chiantini, Carli, Teaore, Becatti, Sheganaku, Beligni, Bellandi, Rustici, Aprile. A disposizione di mister Mastacchi: Cappelli, Bianciardi, Gangi, Moscatelli, Buracchi, Maestrini, Nesi, Manetti, Rosati

Arbitro: Leonardo Rosini sez. Arezzo

Gol: 67’ Nesi - 74’ Fabbrizzi - 78’ Del Buono


Giacomo Testini


(Nelle foto; Fabbrizzi MVP odierno e Del Giusto, Morganti, Landi e Sanchini nel post match)