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domenica 26 gennaio 2020

Importante pareggio per la Virtus Chianciano


Scontro diretto con punti in palio dal peso specifico di grande spessore nel paese dell’acqua santa, l’equipe diretta da Claudio Severini e Massimo Del Giusto arrivava a questo fondamentale appuntamento dopo due vittorie consecutive.
Il Ponte d’Arbia, dal canto suo, ha forse raccolto, fino a questo momento della reagular season, qualcosa in meno rispetto al buon gioco prodotto un po’ ovunque sui rettangoli di battaglia senesi e grossetani.
Alla fine, in un tiepido pomeriggio invernale, a trionfare, dopo un match importante e tirato, dove non ci sono stati vincitori e vinti, senza dubbio, è stato lo spettacolo sportivo.
La cronaca della sfida parte all’8’ quando arriva, in un amen, il vantaggio del Ponte d'Arbia che sigla il gol del provvisorio 1-0 dopo una rimessa laterale e la consequenziale incornata sul primo palo di Pianigiani che supera Figuretti portando in vantaggio la truppa di mister Lisci.
La reazione del team di coach Morganti non si fa attendere, passano appena sessanta secondi e al 9’ Bernetti in area prova a saltare un difensore del Ponte che probabilmente tocca di mano.
Il direttore di gara Gentilì, tra le proteste del pubblico locale lascia giocare e non assegna il calcio di rigore.
I viola premono sull’acceleratore e al minuto numero 20 capitan Bernetti duetta con Kurtaj fuori area e fa partire un tracciante di sinistro; Ferrucci è reattivo, e sul tap-in, Acatullo, colpisce il montante.
La Virtus è in partita, continua a produrre un gran bel football e a creare opportunità da rete: al 28’ è Tommy Rossi a sfiorare il gol del pareggio calciando alto sopra la traversa.
Pareggio che arriva, proprio con bomber “Masino”, al 39’. Andrea Severini illumina il numero sei chiancianese che in one to batte in porta con freddezza. Passano pochi istanti e capitan Fei e c. con arguzia e sagacia trovano il punto del due a uno con Alcidi che è abile a portare in vantaggio i suoi prima che il direttore di gara mandi le due squadre a prendere un The caldo.
Dopo l’half time, come per la prima frazione, sono ancora i valdarbiesi a rientrare nel Maccari Stadium con la garra è l’atteggiamento giusto, così al minuto numero 52’ sfiorano il tris dopo una conclusione che accarezza la traversa.
Il Chianciano ci prova con tutti i suoi effettivi, e allo scoccare del 65esimo istante Bernetti mette in condizione Rossi di riacciuffare il match, purtroppo però il talentuoso ragazzo termale non riesce a concludere al meglio da distanza ravvicinata.
Il team presieduto da Sanchini ha una grande anima, degli attributi solidi e grazie anche alla spinta della tribuna Betti nutrita di tifosi, trova il pareggio al 69’.
“Mastro Lindo” Bernetti calcia una staffilata dal limite dell’area che gonfia la rete e fa esplodere il pubblico presente. Un sigillo determinante.
Entra Demiri per Kurtaj, le squadre si allungano e l’ultima emozione di una domenica pirotecnica la regala ancora Bob Bernetti che all’87’ ci prova con la solita, infinita classe.
Finisce 2-2 tra gli applausi di via Umberto Landi. Passo in avanti di Narorri e soci che guadagnano un punto sulle dirette concorrenti Manciano, Gracciano e Torrenieri. Stabile e i suoi blues muovono la classifica rafforzando la dodicesima posizione.

Virtus Chianciano - Ponte D'Arbia 2-2


Giacomo Testini

Nella foto: Roberto Bernetti. Il capitano viola ha siglato, dopo una prova maiuscola, il gol del definitivo 2-2.

domenica 12 gennaio 2020

La Virtus Chianciano vince in casa contro il Gracciano


Dopo il Natale, e la Befana, a Chianchiano, tutti insieme, magicamente, i doni, e i dolci, li porta bomber Rossi, che grazie alla decisiva doppietta nello scontro diretto contro il Gracciano fa guadagnare alla truppa di mister Morganti tre punti briosi come un regalo portato da Santa Claus e gustosi come il torrone morbido della calza fatta dalla famosa signora con la scopa volante.
Partita brutta al Maccari stadium ma luminosa, sia meteorogicanente che calcisticamente parlando per il team diretto da Severini.
Al minuto numero tredici Kurtaj, oggi al rientro dopo due assenze consecutive, si procura un penalty. “Tommy Masino” Rossi è abile a spiazzare il numero uno ospite e a portare in vantaggio i viola. L’equipe termale al 30esimo ci prova con una conclusione da fuori area del solito Rossi. Tuttavia la sfera termina abbondantemente alta sopra la porta difesa da Mastrandrea.
Un primo tempo misero di emozioni si conclude con il giallo preso dal guerriero Vallocchia ed una conclusione ospite che non impensierisce il numero uno locale Figuretti.
Nella seconda frazione, al 53’ fa il suo ingresso In campo Fabbrizzi per Burini, non al meglio della condizione fisica a causa di una fastidiosa pubalgia.
Il Gracciano tenta la riscossa e al 69’ il neo entrato Tonizzo, dopo un mani di Daviddi, trasforma il punto dell’uno a uno su calcio di rigore. Al 78’ dopo soli venticinque giorni dall’intervento al ginocchio, torna in campo capitan Bernetti, anima virtussina del girone di andata.
Al suo posto lascia il rettangolo di battaglia Acatullo. Passano appena sessanta secondi e dopo una punizione calciata da Benicchi, e un batti e ribatti in area dei bianco blu, il più lesto e affamato di tutti è Tom mix Rossi che segna una rete fondamentale in tap in.
L’esultanza del numero sei è incontenibile, con un balzo arriva quasi fin sopra le reti che portano alla tribuna Betti. Becca il giallo anche il “fenicottero” Kurtaj e il sempre positivo Del Buono, che salterà il prossimo match per squalifica. Nasorri (dopo l’infortunio patito nel riscaldamento) stringe i denti, con lui anche i compagni di squadra che dopo quattro minuti di recupero possono esultare per una vittoria che vale tre punti e forse anche qualcosa di più. “Lavorare bene, significa vivere bene”. Diceva San Tommaso d’Acquino.
Oggi, lo stesso aforisma, sportivamente parlando, lo recita il “San Tommaso” del paese dell’acqua santa che grazie alle due marcature è arrivato alla soglia della doppia cifra quando siamo appena al giro di boa. Esulta giustamente il presidente Sanchini e i dirigenti Del Giusto e Barbetti, anche se da martedì la loro formazione dovrà iniziare a preparare, con diversi assenti, un altro scontro diretto per la salvezza.
A Manciano tra sette giorni sarà ancora battaglia dura. Intanto però stasera, dopo le feste, anche se festa “comandata” non lo è, a far festa e la Virtus 1945

VIRTUS CHIANCIANO - GRACCIANO 2-1

VIRTUS CHIANCIANO: 1 Tommaso Figuretti, 2 David Daviddi, 3 Ettore Vallocchia, 4 Marco Benicchi, 5 Andrea Severini, 6 Tommaso Rossi, 7 Gabriele Burini, 8 Cesare Nasorri, 9 Florian Kurtaj, 10 Giuseppe Acatullo, 11 Yari Del Buono. A disposizione dell'allenatore Andrea Morganti: 12 Spadoni, 13 Fabbrizzi, 14 Bernetti, 15 Matteo Severini, 16 Della Lena.

GRACCIANO: 1 Mastrandrea, 2 Mezzedimi, 3 Fazzuoli, 4 Scivoletto, 5 Colibazzi, 6 Masini, 7 Pittaro, 8 Cavuoti, 9 Conforti, 10 Varone, 11 Romagnoli. A disposizione di Mister Conforti: 12 Dedja, 13 Borgianni, 14 Del Grasso, 15 Tonizzo, 16 Bellini, 17 Corcione, 18 Fofana, 19 Rollo.

Gol: Rossi (Rig.) 13’ - Tonizzo - 69’ (Rig.) Rossi 79’

Arbitro: Sig: Bocchino


Giacomo Testini

Nelle foto: Severini e Del Giusto. Tommaso Rossi e capitan “Mastro lindo” Bernetti.

domenica 15 dicembre 2019

Virtus Chianciano vince contro Fontebelverde e sale a metà classifica



Il derby delle terme va alla Virtus di Coach Morganti dopo una gara giocata a viso aperto sia dai viola che dai biancoverdi.
Pronti via e il Chianciano dopo appena tre minuti di gioco è già in vantaggio con Rossi. L’ottimo Del Buono recupera abilmente la sfera al limite dell’area, serve “Masino” che calcia un montante che si infila alle spalle di Belli sul primo palo.
La Virtus gioca in maniera propositiva ed è ben messa in campo, ma la reazione della Fonte non tarda ad arrivare: minuto numero tredici, un colpo di testa insidiosissimo di bomber D’Addario viene salvato con un volo plastico dall’eccellente Figuretti. Fabbrizzi lotta come un leone e la premiata ditta Severini (Matteo e Andrea) giocano una prima frazione prestigiosa come una bottiglia di Sassicaia e gustosa, al palato dei tifosi viola, come una tagliata di chianina con il tartufo fresco.
Al 26’ il team di Rosignoli, uno dei top mister del nostro football, ci prova con De Luca, il pallone finisce alto di poco.
Esce A. Severini infortunato per Vallocchia, che al termine risulterà uno dei migliori in campo e a pochi istanti dallo scadere della prima frazione, con Acatullo prima e Del Buono poi, da dentro l’area, i locali vanno vicinissimi al raddoppio.
Il secondo gol arriva in apertura di ripresa, Beppe Acatullo pesca in diagonale il solito Rossi, l’ex goleador del Montepulciano Stazione incrocia di mancino e supera Belli portando i suoi sul parziale di due a zero. Daviddi e Benicchi fanno il loro mestiere in copertura, Bernetti nonostante i problemi fisici è leader universale, Nasorri è ovunque e Burini (entrato per M. Severini anch’egli uscito per un problema fisico) galoppa su tutta la fascia.
Gli ospiti si espongono a qualche contropiede che i ragazzi presieduti da Sanchini non riescono a concretizzare, sono invece gli uomini di Viscardi e Martino (oggi assenti per squalifica e infortunio) a trovare la rete che riapre l’incontro al 67’. Valentini, col suo piede vellutato calcia una punizione magistrale, in area Chechi è il più abile e di testa segna il punto del 2-1.
Entra Ubah Chimezie, il grande ex che ha fatto in un recente passato le fortune dell’equipe di Claudio Severini-Ruco-Del Giusto e Barbetti. Nonostante qualche spunto in velocità e una rovesciata allo scadere, il player nigeriano non trova il guizzo vincente.
Viene espulso Pinzi per proteste, entra Besar Demiri per Acatullo, la Fonte Belverde di Muccifori e Guerrini tenta il rush finale ma il risultato non cambia più.
Una virtus gagliarda, oggi priva di Lodi e Kurtaj porta a casa una vittoria meritata e fondamentale per proseguire l’obiettivo salvezza.
A fine gara su idea del consigliere Maggiolini si è svolto il “terzo tempo” in stile rugby. Aggravi e soci hanno offerto a tutti gli atleti una bella merenda che dà una bella dimostrazione di fair play.


Virtus Chianciano - Fontebelverde 2-1


Virtus Chianciano: Figuretti, Daviddi, A. Severini, Benicchi, M. Severini, Rossi, Del Buono, Nasorri, Fabbrizzi, Acutullo, Bernetti. A disposizione di Morganti: Spadoni, Burini, Vallocchia, Demiri,

Fontebelverde: Belli, Mucciarelli, Mercanti, Guerrini, Salierno, Chechi, Muccifori, Pinzi, D’Addario, Valentini, De Luca. A disposizione di Rosignoli: Pascucci, Ravazzi, Alunno, Venturini, Ubah, Chiuppesi, Magrini

Gol: Rossi al 3’ e 49’ - Chechi al 67’

Arbitro: Mascelloni di Grosseto


Giacomo Testini

Nella foto Tommaso Rossi autore di una. Ellis Sina doppietta

martedì 26 novembre 2019

La Virtus Chianciano batte il Caldana



Ci sono partite e situazioni che vanno oltre la semplice partita di pallone. Ci sono storie da raccontare ed episodi che scatenato un’inerzia e un’energia che va ben oltre lo sport e la normale competizione calcistica. Stiamo parlando della bellissima doppietta di Florian Kurtaj che oggi, grazie alle sue realizzazioni ha regalato tre punti di platino agli uomini del DS Severini nella delicata sfida salvezza giocata contro il Caldana.
 “Il Fenicottero” è un ex compagno juniores di Matteo Della Lena, lo sfortunato ragazzo venuto a mancare esattamente un anno fa. Prima del fischio di inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordarlo e proprio il numero sette termale, insieme a Matteo Severeni, anch’egli amico e compagno dell’ex promessa della Sinslunghese, hanno consegnato un mazzo di fiori, a nome della Virtus, al fratellino di MDL7, il piccolo Guido.
Sul campo dopo 5’ Kurtaj ha portato in vantaggio il Chianciano con un tap in ravvicinato, e come Victor Hugo per Davide Astori l’11.03.2018, ha dedicato la marcatura, indicando il cielo e sfoggiando una maglia personalizzata per 17enne tragicamente scomparso in un incidente stradale a Sant’Albino. La reazione dei Verdi non si è fatta attendere e Di Franco, al 7’, ha concluso alle spalle dell’incolpevole Figuretti dopo una bella azione corale. Il match, nonostante il campo pesante è gradevole e avvincente: al 22’ Rossi, dopo una pregevole manovra orchestrata sull’asse Nasorri - Fabbrizzi impegna l’estremo difensore ospite.
Al 28’ il numero uno locale è decisivo su un calcio piazzato di Salvatori e centoventi secondi dopo, ancora “Dede” Nasorri, mette in difficoltà Speroni dal limite dell’area. Bernetti gioca una sfida leggendaria, il faro e l’anima della Virtus, vero cuore di capitano, ma prima del riposo sono i grossetani a sfiorare il vantaggio. In avvio di ripresa ci prova il positivo Lodi dopo una manciata di minuti, l’occasione più ghiotta è però creata dal tracciante di Rossi, sulla respinta Daviddi, tuttavia, non riesce però a trasformare.
Al 71’ arriva il gol partita, il solito Bernetti crea e Kurtaj colpisce la traversa prima che la palla si insacchi in gol. Ancora dedica all’alto, come se qualcuno, dal paradiso, simbolicamente avesse abbassato la traiettoria per consentire al giovane centrocampista virtussino di segnare un gol pesantissimo. Acatullo ci prova in rovesciata, esce dopo una gara grintosa Fabbrizzi, Burini e Severini portano il loro contributo affinché si arrivi al 94’ senza subire la rete del pareggio. Festeggia mister Morganti, gioiscono i ragazzi di Sanchini, il Chianciano, anche e sopratutto per Matteo Della Lena, hanno portato a casa una partita che fifatto era un vero e proprio scontro diretto salvezza.

Virtus Chianciano - Caldana 2-1

Virtus Chianciano: Figuretti, Daviddi, Lodi, Benicchi, M. Severini, Rossi, Kurtaj, Nasorri, Fabbrizzi, Acatullo, Bernetti. A disposizione di Morganti: Spadoni, A. Severini, Burini, Vallocchia, Fucelli, Demiri

Caldana: Speroni, Forni, Montomoli, Tognoni, Tosi, Ville, Biancalani, Vecci, Di Franco, Falciani, Salvatori. A disposizione di mister Agresti: Calcagno, Cinea, Pesucci, Frosali e Caroti.

Arbitro: Buduroi sez. Arezzo

Gol: 5’ e 71’ Kurtaj. 7’ Di Franco


Giacomo Testini


Nella foto Florian Kurtaj autore della doppietta risolutiva mostra la maglia personalizzata per il suo amico Matteo Della Lena

lunedì 11 novembre 2019

Virtus Chianciano sconfitta in casa dal Pienza



Barça - Real è definito, come tutti gli sportivi sanno, “El Clasico”. Boca - River, in Argentina è chiamato dalla stampa e dai tifosi “El super clasico”.
Considerando la vicinanza geografica e le epiche sfide nel recentissimo passato, anche Virtus vs Pienza si merita, secondo qualcuno, l’appellativo di “El caracteristico”.
A febbraio 2018, in un Maccari Stadium gremito, in occasione del match giocato sotto una forte nevicata, la risolse Borrelli in tuffo. Pochi mesi più tardi, nell’afa dell’impianto Tempora di a Bettolle fu Biscaro Parrini a far gridare di gioia i viola con un gol allo scadere che permise al tram termale di approdare in prima categoria.
Oggi l’intera posta è andata alla squadra degli squalificati Mucciarelli e Contemori. Pronti via e dopo 4' Benicchi atterra D'Aniello, l'arbitro Romano assegna il penalty. Leonardi spiazza Figuretti, ma il pallone esce. 21' punizione di Bernetti che finisce tra le mani di Minocci. 23' Azione in contropiede del Pienza, il pallone viene buttato nel mezzo là dove Severini salva sulla linea. 40' staffilata di Acatullo da fuori area, di poco a lato.
Prima del riposo, Leonardi calcia alto una ghiotta occasione, da posizione ravvicinata che avrebbe potuto portare in vantaggio i bianco rossi. In avvio di ripresa sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi, 47 primi e Figuretti compie un miracolo sulla conclusione diagonale di Bonari. 57' Punizione di Acatullo, Daviddi di testa manda alto tra gli “oooh” di una tribuna Betti gremita. 65' esce Andrea Severini, oggi al rientro, in preda ai crampi, entra uno dei beniamini locali, Ettore Vallocchia. 72’ e il Pienza si porta in vantaggio: sul cross di Agnoletti il “pipita” D'Aniello, sul secondo palo, tutto solo, ha segna di piatto al volo sbloccando le ostilità. 77' Contorni sbaglia a tu per tu con Figuretti. L’equipe di Borneo è in palla e all’81' ancora Il numero uno di coach Morganti salva su calcio da fermo. Esce Matteo Severini, entra Burini per il rush finale. 89' Anglo di Bernetti, in una mischia stile rugby sembra che la sfera abbia varcato la linea bianca ma non è così per il direttore di gara.
Dopo cinque minuti di recupero la gara si conclude con la vittoria dei ragazzi del Presidente Remo Papini.

Virtus Chianciano - Pienza 0-1

Virtus Chianciano: Figuretti, Daviddi, A. Severini, Benicchi, M. Severini, Lodi, Kurtaj, Nasorri, Fabbrizzi, Acatullo, Bernetti. A disposizione di Mister Morganti: Spadoni, Vallocchia, Fucelli, Demiri, Burini, Bertini, Rossi.

Pienza: Minocci, Duchini, Bonari, Leonardi, Carammanico, Borneo, Formichi, Contorni, Rosadini, Agnoletti, D’Aniello. A disposizione di coach Benanchi: Mangiavacchi, Biagiotti, Franci, Carletti, Anselmi, Trabalzini, Valenzi.

Arbitro Sig. Romano

Gol: ‘72 D’Aniello


Giacomo Testini


Nella foto i due presidenti Sanchini e papini e Acatullo ex di turno


PAGELLINI E PAGELLANTI VIRTUS CHIANCIANO 1945 – PIENZA CALCIO 0-1 FIGURETTI, 6.5: para tutto quello che c’è da parare, compreso il tiro che porta in vantaggio il Pienza - anche se, purtroppo, quando ormai la palla ha varcato la linea. Di gran lunga il migliore in campo della Virtus. FABBRIZZI, 5: non spinge mai sulla sua fascia pur avendo la fortuna di non marcare D’Aniello, l’ala più forte del campionato. Proprio per questo, doveva osare di più. DAVIDDI, 6: ci mette “anima e core”, e il risultato è la sterilità dell’attaccante pientino Rosadini in fase offensiva. In marcatura le sue scivolate sono più pulite di una sala operatoria di Nottola, e in chiusura di match fa il Walter Samuel mourinhano andando a dare man forte all’attacco, ma il pallone non gli arriva mai. BENICCHI, 5.5: la batosta della Fiorentina col Cagliari lo condiziona psicologicamente. Causa il rigore dopo due minuti – fortunatamente fallito – e da quel momento non appare mai tranquillo. Giornata da dimenticare, sia la sua che quella di Caceres. SEVERINI A., 6+: se la partita fosse finita in pareggio, sarebbe stato da 7. Annulla l’ex compagno D’Aniello in più occasioni, almeno fino a quando gli regge il fisico. Esce per crampi al 65’ tra gli applausi della tribuna. SEVERINI M., 5/6: dei tre nel mezzo, il più sufficiente per quanto insufficiente (praticamente, un ossimoro). Salva una rete come Florenzi in Italia-Germania di Euro2016, ma la sua centrifuga è troppo lenta per permettere ai compagni di correre a mille all’ora. Difettoso come la lavatrice Indesit nella casa di tutte le nonne del mondo. NASORRI, 5: il centrocampo, oggi, è il reparto che più è mancato, e Cesare è il giocatore che più è mancato. Sul campo, si nota meno del fantasmino Casper nel film con Christina Ricci. Seconda insufficienza consecutiva: sarà per la prossima volta. LODI, 5: impalpabile. Gioca nuovamente a centrocampo (ringraziando Iddio senza il 10), e non entra mai nel vivo del gioco. Abbiamo mandato la sua foto a Federica Sciarelli per la prossima puntata di “Chi L’ha Visto?”, perché domenica si ri-gioca e ci serve il vero “diez”. KURTAJ, 5: Dottor Jekyll e Mr Hyde. Quando gioca dal primo minuto lascia spesso a desiderare, quando entra a partita in corso si rivela sempre un fattore. Dalla tribuna Betti qualcuno gli chiede di passare di più la palla: il fenicottero, oggi, non ha spiccato il volo. BERNETTI, 5: ha sul groppone la perdita del pallone al limite dell’area, da cui il Pienza trova il gol del vantaggio. Non spinge quasi mai sull'accelleratore, e in generale appare appannato come i finestrini della Panda quando la mattina devi andare al lavoro. ACATULLO, 5.5: il ruolo da prima punta non gli si addice, ma si sacrifica vista l'emergenza di uomini. L’unica occasione da gol ce l’ha su un calcio da fermo nel finale: la sfera si alza bene, ma incontra la deviazione della barriera. La notizia buona è che rimane in campo tutto il match. VALLOCCHIA, 6: entra accolto dalla solita standing ovation della tifoseria, e dà qualche stecca al più forte di questa e quell’altra galassia calcistica. Dalla sua parte si sguilla parecchio, ma non cade mai. Sulla rete avversaria è vittima di un cattivo posizionamento di tutta la difesa. COACH MORGANTI, 5/6: il Pienza è una corazzata e difficilmente non arriverà ai playoff, perché (insieme al Massa Valpiana) è quella che ha giocato meglio nel nostro stadio. Affrontarla con il falso nueve è una missione suicida, ma non si poteva fare altrimenti vista la defezione di Rossi – che non è prima punta, ma di lavoro fa l’attaccante. Forse, all’intervallo, serviva una strigliata in più, e forse, dicevano i tifosi, “qualche sostituzione prima dell’80° andrebbe fatta”. La situazione non è pessima (siamo a un punto dalla salvezza), ma dobbiamo fare punti al più presto. A Torrenieri col coltello tra i denti. Pietro Fanti

domenica 27 ottobre 2019

Virtus Chianciano importante vittoria contro il San Miniato




È quasi il ponte di Ognissanti, ma più che fine ottobre, meteorologicamente parlando, oggi, sembrava di essere sotto caldo d’estate.
Cielo limpido e temperatura abbondantemente sopra i venti gradi. Il sole, parafrasando calcio e clima, al novantesimo, ha brillato sugli uomini di Morganti che guadagnano una vittoria pesantissima nella lunga corsa per evitare i play out post season.
Dopo una manciata di minuti, Acatullo pennella un assist per Rossi in stile John Stockton - Karl Malone degli Utah Jazz di fine millennio. Il direttore di gara, tuttavia, ferma il giocatore viola per off side nonostante fosse partito in linea con la retroguardia nero verde.
Al 15’ Figuretti si oppone ad un calcio piazzato tirato dal quotato Bellandi. Daviddi e Benicchi coprono con saggezza le linee di passaggio, ma al 28’ gli ospiti riescono comunque a rendersi pericoli con Aprile.
La Virtus nella seconda frazione ci prova dopo pochi istanti con le infinite doti tecniche di Bernetti, ma il risultato resta bloccato sullo zero a zero anche dopo il montante colpito al minuto numero 65 proprio dal numero undici in maglia bianca.
Passano 120 secondi e la storia del match cambia: il neo entrato Nesi, in una mischia generata nella retroguardia termale, è il più lesto in tap in a battere a rete e a portare in vantaggio i suoi compagni.
Entra Kurtaj, il suo impatto è decisivo già al 74’ quando mette in condizione Fabbrizzi (oggi migliore in campo) di pareggiare i conti. Il pubblico termale si scalda, l’adrenalina fa aumentare il ritmo ai viola che, sfruttando il momento di inerzia, riesce a compiere la remontada in un amen.
Il gol partita è di Yari Del Buono, che gonfiando la rete della porta difesa da Lastrucci realizza una segnatura dal peso specifico importantissimo.
Rustici e soci ci provano fino alla fine, ma L’ottima prestazione di Nasorri e la concretezza del gruppo dei ragazzi che giocano per il Paese dell’acqua santa è compatta fino al triplice fischio. Sorridono Sanchini, Severini e Del Giusto, manca una vita alla fine della stagione regolare, ma se il campionato fosse finito stasera, il Chianciano sarebbe salvo senza scontrarsi ai play out con nessun team.
Una nota piacevolmente tiepida come il sole che oggi ha scaldato gli oltre cento tifosi assiepati in tribuna Betti e che ha illuminato Burini, Lodi, Vallocchia è tutto il resto della ciurma.


Virtus Chianciano - San Miniato 2-1


Virtus Chianciano: Figuretti, Daviddi, Lodi, Benicchi, Del Buono, Rossi, Burini, Nasorri, Fabbrizzi, Acatullo, Bernetti. A disposizione di mister Morganti: Spadoni, Vallocchia, Severini, Fucelli, Kurtaj, Demiri.

San Miniato: Lastrucci, Di Ciccio, Chiantini, Carli, Teaore, Becatti, Sheganaku, Beligni, Bellandi, Rustici, Aprile. A disposizione di mister Mastacchi: Cappelli, Bianciardi, Gangi, Moscatelli, Buracchi, Maestrini, Nesi, Manetti, Rosati

Arbitro: Leonardo Rosini sez. Arezzo

Gol: 67’ Nesi - 74’ Fabbrizzi - 78’ Del Buono


Giacomo Testini


(Nelle foto; Fabbrizzi MVP odierno e Del Giusto, Morganti, Landi e Sanchini nel post match)

domenica 13 ottobre 2019

Virtus Chianciano sconfitta in casa dall'Albinia e Pagelle


Applausi convinti, da parte di una tribuna Betti assiepata di sostenitori viola, ma le castagne dal fuoco, visto che siamo quasi a metà ottobre, e quindi in linea con la stagione, le tirano fuori i ragazzi di Tommasi che col successo odierno inanellano la quinta vittoria consecutiva. 
Era partita col piglio e l’atteggiamento giusto la formazione di Morganti. 
Il solito Bernetti predicava gioco, Burini faceva in su e giù, con propositività nonostante il miss match atletico Rossi cercava di impensierire gli “All blacks” col suo talento. 
Un primo tempo frizzante terminava sul punteggio di 0-0 grazie anche ai salvataggi di Daviddi.
Il Chianciano nella seconda frazione ha giocato a viso aperto, anche se l’occasione più ghiotta è capitata ad Aniichini.
Il doppio giallo di Del Buono lascia il team di Vallocchia, oggi all’esordio stagionale, in inferiorità numerica.
Pochi istanti più tardi un calcio di punizione calciato da Angelini batte Figuretti all’angolino lontano. 
Entrano Acatullo e Fabbrizzi per il forcing finale, ma nonostante una prova gagliarda, i Viola, oggi in maglia bianca, interrompono la loro serie positiva di tre partite.


Virtus Chianciano - Albinia 0-1


Virtus Chianciano: Figuretti, Daviddi, Lodi, Benicchi, Vallocchia, Rossi, Burini, Nasorri, Kurtaj, Del Buono, Bernetti. A disposizione di Mister Morganti: Spadoni, Fabbrizzi, Fucelli, Demiri, Coluccia, Acatullo, M. Severini, A. Severini

Albinia; Bigoni, Bartalucci, Tamalio, Sgherri (cap.), Pira, Agnelli, Amorfini, Salvestroni, Anichini, Angelini, Scozzafava. A disposizione di Mister Tommasi: Izzo, Amorevoli, Arienti, Bigliazzi,  Harea, Lava, Sabatini

Arbitro: Ferri Gori di Arezzo

Gol: 73’ Angelini


Giacomo Testini


Nella foto i mister viola Morganti e il vice Landi


PAGELLINI E PAGELLANTI 
VIRTUS CHIANCIANO 1945 - USD ALBINIA 0-1 

FIGURETTI, 6: ordinaria amministrazione per l'estremo difensore viola, che anche oggi sventa le (poche) minacce volando sui palloni come Batman su Gotham City. 
DAVIDDI, 7-: il migliore nella retroguardia chiancianese. Compiuti i 30 anni la scorsa settimana, sembra aver guadagnato l'esperienza e il tempismo giusto per intervenire in ogni azione. Splendido splendente. 
LODI, 6.5: un martello sulla fascia sinistra. Ogni volta che un giocatore grossetano gli passa accanto, tira fuori la paletta bianca e rossa e lo ferma seduta stante: mezzo punto in più perché, incredibilmente, non viene ammonito. 
BENICCHI, 6: ottimo nella difesa a 3, sufficiente in quella a 4. Il cambio di modulo quotidiano non gli fa né caldo né freddo, e la prestazione che ne deriva è pulita come i bagni del McDonald's prima che aprano al pubblico. 
VALLOCCHIA, 5.5: il pubblico lo voleva titolare alla vigilia, e mister Morganti accetta la sfida. Schierato terzino destro, azzecca pochi passaggi ma riesce lo stesso a far valere il fisico in più occasioni: mingherlino ma mastino. Alla sostituzione, viene osannato dai tifosi. 
NASORRI, 6.5: avrebbe potenzialità mostruose, ma nella partita odierna gioca un pochino con il freno a mano tirato. E' comunque dappertutto, e quando la squadra rimane in inferiorità difende senza limiti: Iliad sta pensando di metterlo nelle promozioni insieme ai minuti e alle chiamate illimitate. DEL BUONO, 5: meno in palla del solito, poiché sono diverse le sbavature nel corso dell'oretta giocata. Non si sa come, ma il colpo di testa a porta sguarnita non entra, e la legge del contrappasso si "ri-ha" su di lui quando viene espulso per doppia ammonizione dal direttore di gara. Primo tempo da 5.5, seconda frazione da 4.5: il voto è così spiegato. 
KURTAJ, 5.5: due minuti dopo l'inizio, ubriaca difensori, tifosi e spettatori della pallavolo al Palazzetto dello Sport quando entra in area durante un'azione di attacco. "E' in forma", dicono sulle tribune. Si spegne subito dopo: di rilievo, una galoppata di 100 metri nella seconda frazione. Troppo poco però. 
BURINI, 7: il migliore della truppa. Lo si trova Avanti-indietro-destra-sinistra manco stesse ballando l'Alligalli, e con la sua velocità mette pressione e costringe all'errore la retroguardia dell'Albinia. Non si sa che possa avere fatto ieri sera, ma gli consigliamo di rifarlo il prossimo weekend: prestazione superlativa. 
ROSSI, 6: sufficienza stiracchiata, complice il fatto che quasi sparisce quando la squadra rimane in 10. Ha una clamorosa azione nel primo tempo, quando il suo diagonale finisce in out (con gli spettatori che già si abbracciavano per l'ipotetico gol). Nel secondo tempo, colpisce il legno su punizione. 
BERNETTI, 6.5: come ogni domenica, dalla prima giornata a questa parte, delizia il pubblico attraverso le sue giocate magnificenti. Accarezza la palla come le chiaroveggenti con le sfere di cristallo, e addirittura per velocizzare il gioco si abbassa nei pressi della difesa: uomo in più. 
FABBRIZZI, 6-: si scalda 22 minuti e mezzo e gioca gli altri 22 e mezzo, senza mai entrare nel merito della questione. 
ACATULLO, 6: entra ma non incide troppo. Spettacolare la punizione su cui si tuffa il portiere dell'Albinia, un po' meno il tiro finale che risulta lento e impreciso. 
COACH MORGANTI, 7: prepara la partita nella miglior maniera possibile, tanto che non sembra che al Maccari sia arrivata la prima in classifica. Difesa a 4 approvata (come avrebbe dovuto fare in corsa, nel match contro il Massa Valpiana), bene l'attacco a due con Rossi più servito dai compagni di squadra. Se il match fosse finito in parità, non avremmo fatto un torto a nessuno; se l'avessimo vinto (con un minimo di fortuna), sarebbe stato da 10.

Pietro Fanti

domenica 29 settembre 2019

La Virtus Chianciano non va oltre lo 0 a 0 in casa


È fine settembre, e nonostante il clima quasi estivo di questi giorni, l’equinozio d’autunno è arrivato. Con esso, inequivocabilmente, anche il periodo dei funghi.
Nel pomeriggio del Maccari Stadium, metaforicamente parlando, tra Virtus e Manciano, i porcini, i cucchi e gli champignon, se li sono equamente spartiti i Viola e i Bianco Rossi.
Al terzo minuto Lodi rimedia un cartellino giallo per un intervento ruvido, ma il tackle del “talismano virtussino” non fermerà la sua prestazione maiuscola.
Per intensità, scelta del tempo negli interventi e puntualità nel contrastare le folate offensive dei grossetani, il Liuk chiancianese risulterà l’MVP del match insieme a Severini. 23' dribbling secco di Acatullo e conclusione che finisce a lato. I locali giocano un bel calcio, producono gioco con trame cristalline e cercano sempre la giocata palla a terra.
Tuttavia le vere azioni da rete latitano. 28' bella rovesciata in stile “Calciatori Panini” di Del Buono: sfera che esce non di molto. 32' un Bernetti ubriacante salta mezza difesa e tocca al centro, con il portiere che intercetta il pallone.
Prima dell’intervallo Figuretti, il golkeaper padrone di casa che proprio ieri è diventato dottore con una valutazione di 110 e lode, nega per due volte la gioia del gol agli ospiti su conclusioni pericolose dell’ottimo Lancioni e dell’ex player del Verona Di Chiara.
Nella seconda frazione, anche a causa del caldo, le squadre si allungano e le formazioni progressivamente calano di intensità. Matteo Severini gioca la sua solita partita di qualità e quantità, Benicchi e Daviddi fanno muro sulla tre quarti e Nasorri prova le giocate pulite e raffinate. La chance per sbloccare l’incontro arriva al minuto numero 80: Il solito positivo Bernetti in diagonale cerca di gonfiare la rete, il portiere ospite Ciaccia salva sulla linea in due tempi.
Entrano Fucelli, Coluccia e Burini, ci prova anche Rossi con la fantasia ma il pallone non ne vuole sapere di entrare in fondo al sacco. Gubernari e Franci cercano di portare l’intero “paniere dei funghi verso Saturnia”, ma dopo il triplice fischio, la posta in palio è equamente distribuita tra i due team che proseguono la sua lotta salvezza a braccetto, avendo entrambi quattro punti dopo tre giornate di regular season.
Nel post partita il DS Severini si è detto soddisfatto per l’approccio tecnico degli uomini allenati da Morganti e per il secondo risultato utile consecutivo contro un avversario ostico. Da segnalare la nutrita partecipazione di tifosi e simpatizzanti termali che oggi hanno occupato la tribuna Betti con oltre cento unita. 

Virtus Chianciano - Manciano 0-0

Virtus Chianciano: Figuretti, Lodi, Daviddi, Benicchi, M, Severini, Rossi, Del Buono, Nasorri, Kurtaj, Acatullo, Bernetti. A disposizione di Morganti: Spadoni, Bertini, Vallocchia, Fucelli, Burini, Coluccia, Fabbrizzi, A. Severini

Manciano: Ciaccia, Scudi, Pappalardo, Di Chiara, Palmisani, Giorgi, Compagnucci, Gubernari, Franci, Lancioni, Fanciulli. A disposizione di Mister Pallassini: Deiana, Fagnoni, Mecja, Bernabini, Bartolini, Manini, Pallassini.

Arbitro: Mangani sez. Arezzo


Giacomo Testini


Nella foto Matteo Severini uno dei migliori in campo anche oggi

lunedì 16 settembre 2019

La Virtus Chianciano stecca la prima in campionato


Metà settembre, tempo di vendemmia e di inizio dell’anno scolastico. Dopo una lunga estate, e una squadra quasi completamente rinnovata, la Virtus, come per il vino, e gli alunni, si presenta al primo appuntamento stagionale per determinare se “i compiti durante le vacanze sono stati svolti bene” e se il “vino novello” è di buona spremitura oppure non propriamente di migliore annata. 
Inizia poco positivamente il team di Morganti (oggi influenzato) disattenzione della retroguardia termale e i grossetani si portano in vantaggio con Monterisi che sblocca le ostilità quando il campionato è iniziato da soli 9’.
Gli arancio blu sono un’equipe, come abbondantemente descritto alla vigilia dagli addetti ai lavori, quadrata e assai forte fisicamente. 
Al 22’ sono ancora gli uomini di Cavaglioni a rendersi pericolosi: un cross perfetto di Scalzo, il top player della categoria, ex Genoa e Livorno, trova puntuale all’appuntamento Ferretti. Il numero dieci ospite colpisce di testa, ma Figuretti si supera e nega il raddoppio all’ex Massetana 1905.
La risposta viola è affidata a Del Buono, ma sono ancora gli ospiti a far male dall’out destro: Monterisi, sempre lui, tira da posizione angolata e con un tracciante a mezz’altezza trasforma la rete dello 0-2 quando il cronometro di Fabbri indica 32’.
Il Chianciano accusa il colpo e dopo centoventi secondi subisce la terza marcatura con Mazzinghi. 42esimo e il Massa fa poker. Scalzo segna in contropiede dimostrando una superiorità tecnica e mentale di spessore professionistico. La difesa a tre dei termali non riesce a contenere lo straripante attacco maremmano e al riposo il punteggio è pesante.
Dopo l’half time la squadra presieduta da Sanchini e Bertini prova a reagire. Bernetti con una punizione al 3’ mette i brividi a Bartorelli. Nasorri (CN7) ci mette il cuore, Lodi (El diez) la dedizione e Rossi (Tommy-mix) l’anima. Entra Kurtaj e ancora Bob Bernetti sfiora il gol virtussino con un fendente al primo palo. 63’ Matteo Severini si conferma giocatore di qualità e quantità e Rossi sfiora la marcatura da dedicare al fratello Filippo che proprio oggi festeggia il 33esimo compleanno. 77’ Altra grande azione del MV che mette in condizione Ferretti di fare pokerissimo.
Seguito al 41’ della seconda frazione dal gol del tennistico 0-6 segnato da Daiu. Rossi, nonostante il “garbage time” emula Giuseppe e Paolo, ossia Pepito e Pablito, i suoi omonimi, e con una palombella da antologia, realizza il gol della bandiera. Allo scadere, prima del triplice fischio i padroni di casa rendono un po’ meno pesante il passivo con il secondo sigillo siglato da Yari Del Buono.

Virtus Chianciano - Massa Valpiana 2-6

Virtus Chianciano: Figuretti, Daviddi, Bertini, Benicchi, M. Severini, Rossi, Nasorri, Del Buono, Fabbrizzi, Lodi, Bernetti. A disposizione di Morganti: Spadoni, Kurtaj, Burini, Demiri, Coluccia, Acatullo, Fucelli, A. Severini.

Massa Valpiana: Bartorelli, Mazzinghi, Bono, Gianbruni, Berti, Simoni, Scalzo, Vaglini, Monterisi, A. Ferretti. Romeo. A disposizione di Mister Cavaglioni: Allegro, Landi, Daiu, C. Ferretti, Di Giuseppe, Turini, Martelloni, Risaliti

Arbitro: Fabbri sez. Arezzo

Gol: 9’ e 22’ Monterisi - 32’ Mazzinghi - 42’ Scalzo - 77’ Ferretti - 87’ Daiu - 89’ Rossi - 92’ Del Buono


Giacomo Testini


(Nella foto Tommy Rossi, autore di un bellissimo gol che purtroppo risulterà ininfluente si fini del risultato)


domenica 1 settembre 2019

Virtus Chianciano stecca la prima in Coppa Toscana ma buoni segnali


“L’estate sta finendo, e il caldo se ne va” cantava Righeira in un celebre singolo del 1985. In realtà, l’afa di fine agosto, non ha ancora abbandonando le longitudini del nostro territorio, e gli atleti oggi in campo, per il debutto in Coppa Toscana, hanno subito le fatiche durante il match del Maccari Stadium. Parte bene la Virtus del DS Severini: al 9’ Rossi fa il prestigiatore e taglia in due la difesa ospite, Acatullo tenta il lob con un colpo da sotto ma Butini è bravo a neutralizzare in due tempi. Al minuto numero 27 viene chiamato, dal direttore di gara Fabbri, il “cooling break”, ossia il time out sul campo. Tale stop al gioco può essere consentito una volta per ogni tempo di gioco se, 90 minuti prima del calcio d’inizio, la temperatura supera i 32 gradi. Al 31’ il “Figlio d’arte Burini” viene lanciato da un assist morbido di Benicchi. Tuttavia la conclusione del numero sette viola è però troppo centrale e viene neutralizzata dall’estremo difensore ospite. Al 37’ Acatullo, MVP della gara fino a quel momento, esce per un problema muscolare. Coach Morganti al suo posto getta nella mischia Kurtaj. I bianco rossi cambiano ritmo sul finale di frazione e si rendono decisamente pericolosi con bomber Camillo Bindi (El pistolero) fermato da posizione di offside e pochi istanti dopo con un calcio di punizione dal limite tirato con potenza e precisione da Ventrone. Tommy Figuretti, il “Purple Wall” è puntuale nel dire di no all’attaccante del Torrenieri. Il secondo tempo si apre con il debutto di Bernetti e con i reds, oggi in blue shirt, che guadagnano campo e macinano gioco col passare dei minuti. Il team dell’ottimo Mister Marchi è ordinato e ben messo in campo. Al 56’ un velenoso tiro cross di Kokora beffa la retroguardia guidata da Daviddi e senza che nessuno tocchi la sfera, si insacca all’angolino alto portando in vantaggio la compagine fondata nel 1925. I Viola tentano di recuperare, entrano sul rettangolo di battaglia anche Bertini e Coluccia ma gli assalti locali sono tamponati da Bisnciardi prima e Laruccia poi. Gli ospiti, sfruttano anch’essi la loro panchina lunga: Dodaj e Lekeune si rendono pericolosi in one to one, ma Figuretti è decisivo in almeno due occasioni. Il risultato non cambia più. Vince di misura la squadra di Bucciarelli che continua la sua preparazione in vista del primo incontro di campionato che si giocherà tra due settimane. I ragazzi che difendono i colori del paese dell’acqua santa, ancora privi di Nasorri, da domani inizieranno a lavorare in vista della seconda sfida di Coppa, prevista contro il Torrita forse s Rapolano. Durante la ‘mix zone’ di fine partita il dirigente locale, ed ex grande giocatore del nostro calcio, Massimo Del Giusto, ha definito il confronto odierno come un valido test pre season. “La strada è lunga, ho visto cose buone ed altri aspetti su cui dovremo necessariamente crescere.” Ha concluso l’ex player di Pianese e Montalcino.

Virtus Chianciano - Torrenieri 0-1

Virtus Chianciano: Figuretti, Daviddi, A. Severini, Benicchi, M. Severini, Rossi, Burini, Fucelli, Fabbrizzi, Acatullo, Lodi. A disposizione di Mister Morganti: Spadoni, Vallocchia, Kurtaj, Nasorri, Bernetti, Coluccia. Bertini.

Torrenieri: Butini, Bianciardi, Laruccia, Kokora, Bonsi, Frati, Bechi, Toracca, Bindi, Bucciarelli, Ventrone. A disposizione di Mister Marchi: Grieco, Rabazzi, Dodaj, Lekeune, Bovini, Sacrestano 

Arbitro: Sig.ra Irene Fabbri sez. Arezzo

Gol: 56’ Kokora
Recupero: 1’ e 4’
Spettatori paganti: 93


Giacomo Testini 


(Nella foto Beppe Acatullo)

domenica 28 aprile 2019

Virtus Chianciano sconfitta in casa dal Torrenieri


Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Dipende da quale punto di vista si analizzano le cose, come sempre.
Se si pensa che questa Virtus era stata costruita in estate per fare i play off e magari avere un ruolo da protagonista nella corsa al titolo, allora, necessariamente, il famoso bicchiere risulterà mezzo vuoto. Ma se, analogamente, si valuta che la squadra ha occupato l’ultimo posto della classifica, in solitaria, per ben tredici domeniche, lasciando presagire ad una retrocessione che ad un tratto sembrava inevitabile, allora il bicchiere sarà per forza di cose mezzo pieno.
Anzi, pienissimo. È stata una stagione unica per la compagine viola, nel bene e nel male. Il cambio di allenatore, i quaranta giocatori utilizzati, la rimonta epica compiuta dall’arrivo di Mister Del Balio.
È successo davvero di tutto nella cittadina termale, così come nella 29a giornata di campionato. Si respirava aria di festa nel paese dell’acqua santa, il DS Maresca aveva deliberato l’ingresso a un euro per tutti i residenti per permettere ai supporters Viola di seguire la squadra e gli Indians, gli storici tifosi locali, guidati da Orlandi e Magliozzi avevano preparato bandierine, tamburi e striscioni.
Prima del match il vice presidente Nanda Landi ha premiato con una targa celebrativa Giovanni Esposito, giunto alla sua ultima partita davanti le mura amiche dopo una carriera virtussina fantastica. Un istante più tardi è toccato a capitan Marco Barbetti ricevere dal presidente Cristiano Sanchini la dedica su una bella cornice che premia uno dei giocatori più importanti, seri e costanti dell’intera storia calcistica di Chianciano. Sul campo però il Torrenieri parte subito forte e dopo neanche dieci minuti Cicino insacca la rete del vantaggio gelando la tribuna Betti dello stadio Maccari.
I padroni di casa vanno vicinissimi al pareggio con Ubah, Pagano e Valentini, ma un po’ per sfortuna e un po’ per demeriti il parziale della prima frazione si chiude sullo 0-1.
Rientrati in campo i locali trovano il pari con un penalty del solito Ubah Darlington Chimezie. Sembra l’ennesima rimonta di Labiase e Gomon, ma su un contropiede di Bindi e Bellandi, al 25’ del secondo tempo i biancorossi segnano il bellissimo gol dell’1-2 col neo entrato Signorini.
La Virtus si rovescia in attacco, Figuretti fa miracoli tra i pali e Uduh (entrato al posto di Vallocchia) ci prova da lontano, tuttavia è ancora il Torrenieri, con L’altro nuovo entrato Beqiraj, a chiudere i conti.
Nel finale, dopo l’espulsione di Stringano, Signorini segna il punto del poker per gli ospiti. Si ferma a cinque il numero di vittorie consecutive del team termale.
I Viola restano ancora fuori dalla zona caldissima che permette di restare in prima categoria, domenica a Torrita servirà fare punti per chiudere al meglio la stagione, evitare i play out e ottenere la salvezza che potrebbe decretare il bicchiere assolutamente pieno, anzi pienissimo. 

Virtus Chianciano - Torrenieri 1-4

Virtus Chianciano: Figuretti, Vallocchia, Lambiase, Barbetti, Gomon, Scassagreppi, Esposito, Valentini, Pagano, Ubah, Stringano. A disposizione di Mister Delbalio: Giani, Scannicchio, Uduh.

Torrenieri: Lorenzetti, Pellegrini, Rabazzi, Bechi, Pagliantini, Laruccia, Cicino, Ventrone, Bindi, Pasqui, Bellandi. A disposizione di Mister Magneschi: Corbelli, Signorini, Beqiraj, 

Arbitro: Sig. Sbardellati sez. Arezzo

Gol: 7’ Cicino. 47’ Ubah (rig.) - 69’ Signorini - 88’ Beqiraj - 91’ Signorini

Espulso: Stringano per somma di ammonizioni 


Giacomo Testini

domenica 31 marzo 2019

La Virtus Chianciano vince in casa della Capolista



Incredibile al Cibali, si sarebbe detto una volta. La Virtus Chianciano ha violato, in remontada, il campo della fortissima capo classifica, l’albiceleste di Sant’Andrea.
Ironicamente si potrebbe dire che la visita alla tomba di Pino Daniele, sepolto nel comune di Magliano in Toscana, è servita come “benedizione” per questo risultato, storico a suo modo.
I maremmani erano partiti con buon ritmo e ottimo fraseggio in mediana, sfruttando le ottime qualità tecniche dei suoi effettivi.
La Viola di Del Balio, tuttavia, dal canto suo è brava a contenere e ripartire. Nei primi venticinque minuti di gioco non si registrano particolari occasioni da rete per entrambi le formazioni.
Il risultato si sblocca al 29’ grazie ad Anichini, uno dei giocatori più rappresentativi dei grossetani. Il numero dieci è bravo a colpire al volo con un tiro mancino e insaccare in rete.
Nel secondo tempo i termali soffrono gli uomini di Tommasi, Figuretti salva in un paio di occasioni e la sensazione è che la Virtus faccia fatica a recuperare il punteggio.
L’inerzia del match cambia radicalmente al 69’, il solito Ubah si procura un penalty che è bravo a realizzare. Il pari sembra il risultato più ovvio, ma all’84’ un’uscita non perfetta dell’estremo difensore locale mette in condizione ancora Ubah di battere a rete.
Con un po’ di fortuna, con gli attributi, con grinta e dedizione il Chianciano porta a casa, in grande difficoltà numerica di calciatori, la quarta vittoria di fila. La strada per la salvezza è lunga, ma stasera è festa grande nel Paese dell’Acqua Santa.

Sant’Andrea - Virtus Chianciano 1-2

Sant’Andrea: Bigoni, Kacka, Zauli, Sgherri, Rosi, Batazzi, Amorfini, Mbaye, Scozzafava, Anichini, Pira. A disposizione di mister Tommasi: Minucci, Bartalucci, Belijhou, Fuschi, Monaci, Masini, Prati, Russo

Virtus Chianciano: Figuretti, Vallocchia, Scannicchio, Scassagreppi, Gomon, Pini, Esposito, Valentini, Pagano, Ubah, Lambiase. A disposizione di mister Del Balio: Giani, Barbetti, Uduh.

Gol: 29’ Anichini. 69’ e 84’ Ubah


Giacomo Testini

Nella foto: Valerio Valentini

domenica 24 marzo 2019

Terza Vittoria di fila per la Virtus Chianciano


È arrivato il solstizio di primavera, e con la giornata FAI che si celebra oggi in tutta la penisola, anche la Virtus ha voluto mostrare tutte le sue bellezze ai propri concittadini.
Splende il sole a Chianciano e per il Chianciano dopo la stupenda vittoria ottenuta nello scontro diretto contro il Pianella. Gli uomini di Del Balio partono subito forte e nei primi venti minuti di gioco collezionano tre nitide occasioni da rete, la più clamorosa è opera dell’ottimo Stringano (oggi sceso in campo curiosamente con la maglia numero 17 che colpisce il palo con un missile terra area calciato del limite dell’area di rigore.
Il Pianella gioca di rimessa, i Viola di Brachi sono ben messi in campo e giocano un primo tempo palla a terra di grande qualità e notevole sostanza. Al 37’ Esposito, che sta vivendo un momento di forma eccellente, è il più lesto di tutti sotto porta, e sfruttando una fase di gioco confusa, batte a rete Bormida siglando il punto dell’1-0.
I padroni di casa non si accontentano e aumentano ulteriormente il ritmo senza rischiare nulla. Sul finire di primo tempo arriva il meritato gol del 2-0. Un calcio di punizione da antologia calcistica tirato di prima intenzione da bomber Pagano gonfia la rete e fa gioire i tifosi termali giunti al Maccari Stadium.
La seconda frazione vede la compagine senese pronta a dare battaglia, le assenze di Ramerini, Mucci e sopratutto di un top player come Spada, si fanno sentire, tuttavia gli ospiti ci provano con Mazzi ma Lambiase, Gomon e il nuovo arrivato Dini sono precisi e puntuali nelle chiusure.
La scacchiera del team diretto da Maresca e presieduto da Sanchini funziona come un orologio svizzero, Valentini delizia la tribuna Betti con dei lanci sopraffini e al minuto numero 84 va a segno, dopo una prova maiuscola, chiudendo i conti. Figuretti, anche nel garbage time dà sicurezza, Ubah la solita profondità, gli innesti di Scassagreppi e Vallocchia sostanza e, per chiudere, la bella domenica virtussina, anche Uduh Longinus sembra tornato sui livelli di altissimo spessore dopo il grave infortunio di otto mesi fa.
Terza vittoria di fila in altrettanti scontri diretti per Marenna, Scannicchio e soci che ora guardano alla volata salvezza con entusiasmo positività.

Virtus Chianciano - Pianella 3-0

Virtus Chianciano: Figuretti, Lambiase, Scannicchio, Marenna, Gomon, Pini, Esposito, Valentini, Pagano, Ubah, Stringano. A disposizione di Mister Del Balio: Giani, Vallocchia, Barbetti, Scassagreppi, Uduh.

Pianella: Bormida, Galini, Bartoli, Giannetti, Terzuoli, Donati, Rustichini, Toracca, Cirillo, Mazzi, Tornesi. A disposizione di Mister Biliotti: Cesaro, Vittori, Lo Jacono, Cortecci, Casucci, Borgheresi, Mangiameli, Spada

Gol: 36’ Esposito - 43’ Pagano - 84’ Valentini

Arbitro: Sig. Bruni sez. Siena 


Giacomo Testini

Nella foto: Lorenzo Scassagreppi pilastro della squadra viola.

domenica 10 marzo 2019

La Virtus Chianciano vince con un rocambolesco 4 a 2


Arriva un momento della stagione in cui i match sono veri e propri spareggi, partite “drammatiche”, sportivamente parlando.
Incontri che possono scrivere la storia di un torneo e i verdetti di un campionato intero. Virtus vs Polisportiva è proprio uno di questi ‘Sliding Doors’.
Dentro o fuori. In o out. Un confronto parzialmente decisivo per decretare chi probabilmente non potrà ambire alla salvezza in prima categoria e chi, invece, avrà il credito per giocarsi la permanenza nella divisione durante i play out post season.
Non c’è dubbio che Chianciano e Bettolle sono le due grandi deluse di questo girone F, due team che avevano ambizioni importanti alla vigilia, ma che, per una bizzarra concomitanza di eventi, alcuni ad effetto boomerang, si sono ritorti contro, andando ad incidere pesantemente sul rendimento e i risultati delle rispettive formazioni.
La cronaca della sfida parte dopo due minuti, quando un tiro centrale di Tavanti è bloccato da Figuretti.
I biancorossi sembrano entrati in campo col piglio giusto e dopo altri cento venti secondi di giuoco una conclusione di Lucatti termina alta sopra la traversa. Stessa sorte, qualche istante più tardi, per il tracciante di Lambiase che non impensierisce la retroguardia ospite.
10 minuti sul cronometro del direttore di gara, e da fallo laterale giunge una spizzata sul secondo palo, tiro al volo di sinistro del “figlio d’arte” Pistella, la conclusione del ‘Gordito’ è parata, di piedi, dal numero uno viola.
16 primi, grande apertura di Valentini sulla sinistra, cross di Stringano per il tuffo di testa del neo acquisto viola Nunzio Pagano che insacca all'angolino per il gol del vantaggio locale.
22 minuti e la reazione Bettollina si fa sentire, Figuretti salva su Pelucchini, Gomon un attimo dopo è bravo a spazzare via un pallone insidioso.
28 minuti esce Pomeranzi entra Palumbo. 33esimo: punizione dalla sinistra di Capaccioli, colpo di testa di Tiezzi da due metri e la sfera si insacca per il provvisorio gol del pareggio chianino. 36 minuti, Pagano, ex player di Gladiator e Potenza in serie D, recupera palla sulla destra, cross del solito Esposito, giocata di Ubah e gol da dentro l'area piccola di Seck Boye.
I termali presieduti da Sanchini rimettono così il naso avanti tra gli applausi della tribuna Betti. 45’, dopo il giallo a Stringano, arriva un calcio d'angolo di Capaccioli, testa di Pelucchini che scheggia il palo, prima del canonico the caldo di metà partita. Nella ripresa esce Stringano ed entra Barbetti, una leggenda del Paese dell’Acqua Santa. 4’ minuto, Ubah è pericoloso ma l’esperto Lunghini chiude la saracinesca. 15 minuti, ancora Ubah Chimezie guadagna un rigore, ma lo stesso leader bianco viola sbaglia il penalty tirato sulla destra del portiere rivale che respinge il cuoio a mezza altezza.
18’ filtrante di Pistella, Gomon lascia passare, Pelucchini in diagonale al sette, ma Figuretti fa il miracolo e nega la gioia del gol. 
La partita è maschia e frizzante, Ghini, top player del Bettolle nel decennio scorso, in settimana è subentrato a Poponcini, sollevato dalla carica di Herd coach dal team di Becherini, sprona i suoi ragazzi e al 19esimo l’arbitro Mattia Ricotta concede un rigore per fallo di Jo Esposito.
Dal dischetto al 65’ trasforma Pistella. Entrano Marenna e Vallocchia, al 41’ altro rigore concesso dall’arbitro ma Pagano calcia fuori nella disperazione del Maccari Stadium. Non è finita, nonostante il pari sembra un punteggio ovvio. 42’ Ubah sulla sinistra appoggia per Valentini, conclusione di sinistro da fuori area rasoterra all'angolino e gran gol per il playmaker di Del Balio.
In pieno recupero al 93’ Pagano recupera palla su Giomarelli, due contro uno, assist per Ubah Chimezie che a porta sguarnita insacca il gol che chiude i conti e fa festeggiare l’equipe diretta da Maresca.
Una partita incredibile con un risultato pirotecnico, una giostra di emozioni e una domenica ricca di giocate da grandi calciatori.
A trionfare, col cuore e gli attributi sono stati i Viola che ora guardano alla classifica e al futuro con rinnovato ottimismo e notevoli speranze. 

Virtus Chianciano - Bettolle 4-2

Virtus Chianciano: Figuretti, Scassagreppi, Stringano, Lambiase, Gomon, Scannicchio, Esposito, Valentini, Boye, Ubah, Pagano. A disposizione di Mister Del Balio: Giani, Vallocchia, Barbetti, Marenna.

Bettolle: Lunghini, Bernardini, Giomarelli, Leonardi, Tiezzi, Pomeranzi, Tavanti, Lucatti, Prlucchini, Pistella, Caraccioli. A disposizione di Mister Ghini: Goracci, Cocci, Palumbo, Posani, Mazzeo, Peruzzi.

Arbitro: Sig. Mattia Ricotta

Gol: 18’ Pagano - 33’ Tiezzi - 39’ Boye - 65’ Pistella (rig.) - 87’ Valentini - 93’ Ubah


Giacomo Testini

Nella foto i quattro tenori viola che hanno siglato oggi.

domenica 24 febbraio 2019

Virtus Chianciano sconfitta di misura dalla capolista


È il periodo di carnevale e una bellissima Virtus ha seriamente rischiato di giocare un grosso scherzo al Gracciano e all’intero girone F di prima categoria.
Era un testa coda, quello che si è giocato oggi al Maccari Stadium, ma se un qualunque critico calcistico avesse visto e analizzato la partita empiricamente, senza sapere le posizioni in classifica, con tutta probabilità, non direbbe mai che sul terreno di gioco si sfidavano la capolista e la cenerentola del torneo.
Parte forte il Chianciano e dopo appena cento venti secondi di gioco Ubah Chimezie va vicino al vantaggio con una delle sue funamboliche giocate in velocità.
Il ritmo è discreto, nonostante il fastidioso vento di ponente che ha spirato per tutti i novanta minuti. Gli uomini di Del Balio sono in ottimo momento di forma, lo dimostrano i quattro punti conquistati nelle ultime due sfide esterne, a Scarlino prima e Manciano poi.
Valentini gioca un partita da leader della mediana e al minuto numero ventidue sfiora la marcatura con un tracciante secco e potente che esce di poco. Gli ospiti giocano una prima frazione accorta e con Bruno e Giotti impensieriscono la retroguardia termale con azioni nate dalle fasce esterne. Tuttavia Gomon è preciso in chiusura aerea e Figuretti sicuro negli interventi a terra.
Si va all’half time sul punteggio bloccato sullo zero a zero. Nella seconda frazione i Viola non calano di un centimetro, Vallocchia è pragmatico in fase difensiva ed Esposito propositivo dalla tre quarti al dischetto.
Ai punti, come direbbe il grande Rino Tommasi, che proprio ieri ha spento la sua 85esima candelina, l’equipe diretta da Maresca, meriterebbe di passare in vantaggio. Entrano Stringano e Scassagreppi a rinforzare le linee termali, ma proprio mentre Seck lotta con gli artigli per cercare il gol, sono gli azzurri a sbloccare il parziale.
Un cross lento ma velenoso, al 74’, partito dalla zona mancina, pesca il quotato Amedeo Conforti, il numero nove dei blues, di testa, spizzica e supera il numero uno chiancianese all’angolino basso.
È una doccia gelata per il Presidente Sanchini e i supporters presenti in tribuna Betti. Passano quattro minuti e Momo Mohammadou, dopo una gara giocata con grande virtuosità fisica e spirito di sacrificio, viene allontanato dal contestatissimo direttore di gara Ardini.
La Virtus col cuore di Lambiase e la tenacia di Scannicchio ci prova fino alla fine, colpendo una traversa e rischiando in un paio di episodi quelli che sarebbe stato un meritatissimo pareggio. Purtroppo Marenna e compagni non riescono ad agguantare l’1-1 e il Gracciano, col minimo sforzo, da grande team quale è, porta in cascina una vittoria esterna preziosissima.
Tanti applausi per Ubah e soci, ma aimè lo scherzetto di carnevale ai primi della classe, anche e sopratutto per sfortuna ed episodi sfavorevoli, non è arrivato.

Virtus Chianciano - Gracciano 0-1

Virtus Chianciano: Figuretti, Vallocchia, Mohamaddou, Marenna, Gomon, Scannicchio, Esposito, Valentini, Seck, Ubah, Lambiase. A disposizione di mister Del Balio: Giani, Barbetti, Scassagreppi, Stringano 

Gracciano: Bogi, Borgianni, Bartoli, Ndyaie, Maisto, Panerai, Conforti, Antichi, Amedeo Conforti, Bruno, Giotti. A disposizione di mister Calà: Zanelli, Scivoletto, Biagi, Fazzuli, Cantini, Campana, Varone, Nencini

Arbitro: Sig Ardini 

Gol: 29’ 2T Amedeo Conforti 

Espulso: 33’ 2T Mohammadou 


Giacomo Testini

domenica 10 febbraio 2019

Virtus Chianciano pirotecnico 2 a 3 con il Fonte Belverde


Dopo la finale del Festival di Sanremo, conclusosi stanotte con la vittoria ‘contestata’ della platea del Teatro Ariston, oggi durante la ventesima giornata di prima categoria girone F, un’altra tribuna, quella Betti, dello Stadio Maccari di Chianciano, protesta per il verdetto finale maturato dopo il pirotecnico 2-3 scaturito nella gelida domenica che precede San Valentino.
La storia dell’atteso match tra viola e bianco verdi parte al sesto minuto di gioco: un lancio di Valentini fa correre Ubah, il forte giocatore locale sguscia sulla fascia ma strozza troppo la conclusione che termina fuori al primo palo.
Al 15’ gli ospiti si portano in vantaggio: un lob felpato, con colpo sotto del “bomber” De Francesco, pesca in area piccola Vittori, il numero dieci sancascianese calcia in porta superando Figuretti e il disperato tentativo di salvare la sfera da parte di un generoso Scannicchio.
La Virtus non ci sta e nonostante lo svantaggio aumenta i decibel del voltaggio cercando di guadagnare campo in mediana.
Quando il cronometro della sfida segna il ventiquattresimo i padroni di casa agguantano il pareggio con Mohamaddou che, in un’azione parzialmente confusa, realizza da pochi passi insaccando il pallone sotto la traversa. La partita è interessante sotto tutti i punti di vista, il Chianciano si gioca la permanenza in categoria, la Fonte combatte per un posto al sole dei play off post season.
I ragazzi di Coach Parretti al 36’ raddoppiano. Una giocata del solito De Francesco pesca ancora Vittori che in tap in conclude nella porta difesa dall’incolpevole Figuretti, oggi stoicamente in campo nonostante la febbre alta della vigilia.
La seconda frazione vede subito i Viola protagonisti, Fabio e Tassone cercano di dettare il ritmo con la personalità da ottimi giocatori quali sono, su una bella occasione prodotta dall’out mancino, un colpo di testa del beniamino locale Ubah riporta il risultato parziale in perfetta parità. Due a due dopo centoventi secondi di gara della ripresa.
Il Belverde è ancora concentrato sulla sfida e al 57’ arriva l’episodio decisivo che sposta gli equilibri. Il direttore di gara concede, forse un po’ severamente, per quello che si è visto dagli spalti, un penalty kick per fallo della difesa termale ai danni dell’accante in tenuta white and green.
Il Signor Paduraru concede così la massima punizione che Martino, con freddezza e precisione, trasforma. Gli animi si scaldano e il clima di fa teso al Maccari Stadium, il team diretto da Maresca protesta con veemenza per un presunto rigore non concesso su Scannicchio e sul finale di tempo Pagnotta si supera alla grandissima su Ubah Chimezie. Del Balio prova la carta Esposito ma nonostante gli sforzi di Stringono prima, e Lambiase poi, il pari non arriva.
La Fonte Belverde continua il suo torneo da protagonista e strappa una vittoria prestige, con cuore e spirito di sacrificio. La formazione presieduta da Sanchini (oggi priva di Da Conceicao) torna negli spogliatoi dopo aver giocato uno scontro di ottimo livello tecnico tattico. Vista oggi, la Viola, non è sembrata davvero un’equipe che occupa l’ultimo posto in classifica.

Virtus Chianciano - Fonte Belverde 2-3

Virtus Chianciano: Figuretti, Lambiase, Scannicchio, Fabio, Gomon, Tassone, Stringano, Valentini, Seck, Ubah, Mohammadou. A disposizione di Mister Delbalio: Giani, Barbetti, Vallocchia, Marenna, Scassagreppi, Esposito.

Fonte Belverde: Pagnotta, Muccifori, Mercanti, Giglioni, Ferretti, Anselmi, De Francesco, Benedetti, Martino, Vittori, De Luca. A disposizione di Mister Parretti: Ruco, Terrosi, Pinzi, Nutu, Stolzi, Fabbrizzi, Chechi.

Arbitro: Sig. Paduraru sez. Arezzo

Gol: 15’ Vittori - 24’ Mohammadou - 36’ Vittori - 47’ Ubah - 56’ Martino (Rig.)


Giacomo Testini


Nella foto: Barbetti, Sanchini, Vallocchia ed Esposito

domenica 27 gennaio 2019

Virtus Chianciano "gelata" in casa


I giorni della merla, protagonisti in ognicalendario gregoriano, meteorologicamente parlando, sono i più freddi dell’anno.
Lo stesso gelo termico, a livello calcistico, si è vissuto al Maccari Stadium in questa ultima domenica di gennaio, calcisticamente parlando, dopo lo 0-3 incassato dai calciatori che giocano in onore del paese dell’Acqua Santa.
Pronti via e in un amen la retroguardia termale si fa trovare ferma e impreparata su una rimessa laterale.
L’azione d’attacco si sviluppa sull’out destro e un cross pennellato da Butini trova all’appuntamento, di testa, al secondo palo, Redditi, uno dei giocatori più forti del torneo. Dopo neanche una manciata di minuti di gioco il Quercegrossa è già in vantaggio. La Virtus accusa il colpo e i rosso blu sfiorano il raddoppio con Donati, uno degli effettivi più importanti, dopo il rientro per l’operazione al polso, a disposizione del bravo preparatore Mino Stabile.
Del Balio e Galli con la loro personalità provano a scuotere la squadra, Valentini prende in mano le redini della mediana e in un paio di conclusioni sfiora il punto dell’1-1 con soluzioni da lontano. Il forcing dei padroni di casa si fa serrato.
In mischia sui cross prodotti da Stringano, i Viola accarezzano la possibilità di pareggiare le ostilità, ma la difesa ospite fa muro con grande organizzazione difensiva e i lunghi tentacoli di Grieco chiudono la saracinesca a Mohamaddou. Prima dell’intervallo il direttore di gara Raciti espelle dalla panchina l’attaccante
Da Conceicao e i senesi nel recupero decretato in virtù di questa sanzione trovano con Battagello, che trasforma al sette, superando l’incolpevole Figuretti, la rete dello 0-2.
È una doccia fredda. Nella seconda frazione la reazione del Chianciano è solo parziale, ne approfittano gli uomini dell’ottimo allenatore Marchi e al 51’ Sani mette la parola fine, segnando il gol del 3-0, quando al termine della gara mancano circa quaranta minuti.
Il linguaggio del corpo dei ragazzi virtussini è quello di una squadra ferita, il passivo, nonostante un discreto primo tempo è impietoso e non lascia scampo a possibili rimonte. Ubah corre sulla fascia mostrando le sue qualità da driblatore, e il rientro, dal primo minuto di Scannicchio, sono aspetti propositivi, tutto ciò non basta però per siglare il gol della bandiera in favore dei locali. A una dozzina di minuti dal termine del match fa il suo esordio in campo, applauditissimo dagli Indians, i tifosi Viola, Ettore Vallocchia.
Il pendolino che tanto bene giocó negli anni di Mister Bruschi e Coach Bigozzi rende un pizzico meno amara una domenica fredda, freddissima sotto tutti i punti di vista, non soltanto considerando l’arrivo dei giorni della merla. Sorride il Quercegrossa che guadagna, dopo “il mese nero”, tre punti esterni fondamentali per proseguire la lotta alle parti alte della classifica.
Per il Chianciano la debacle odierna allontana i sogni e le speranze di riacciuffare, da qui a primavera, la possibilità di giocare i play out post season di fine campionato.

Virtus Chianciano - Quercegrossa 0-3

Virtus Chianciano: Figuretti, Lambiase, Scannicchio, Scassagreppi, Gomon, Tassone, Stringano, Valentini, Mohamaddou, Fabio, Ubah. A disposizione di mister Del Balio: Esposito, Barbetti, Vallocchia, Marenna, Seck, Da Conceicao, Galli, Romeo, Uduh.

Quercegrossa: Grieco, Pagliantini, Viani, Donati, Lorenzoni, Pacini, Butini, Giacomini, Redditi, Battagello. A disposizione di Mister Marchi: Bonucci, Moscatelli, Cencioni, Bagnacci, Marchetti, Fabbiani, Bernabei, Gori, Di Marco

Arbitro: Sig. Raciti

Gol: 3’ Redditi - 45+4 Battagello - 51’ Sani


Giacomo Testini


Nella foto: i due allenatori, Marchi e Del Balio.