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I Vikings Chianciano Rugby tornano nel prossimo campionato 2017-2018!!!!

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sabato 22 luglio 2023

Niccolò Giomarelli Campione del Mondo Open Skiff under 17



Niccolò Giomarelli, giovane velista chiancianese, vince il titolo di campione mondiale under 17 di Open Skiff dopo regate al cardiopalma, dimostrando una bravura eccezionale. La Federazione lo decreta fra i migliori giovani velisti italiani.

Niccolò è salito sul tetto del mondo e ha conquistato il titolo di campione di vela nel campionato di Open Skiff. Il giovane chiancianese si è laureato campione under 17 grazie a delle regate straordinarie che hanno conquistato anche la Federazione che lo ha decretato fra i migliori giovani velisti italiani. Niccolò Giomarelli ha conquistato ieri il titolo nelle acque di Rimini con gare al cardiopalma, dimostrando una bravura eccezionale. Il chiancianese che ha stampato sulla maglietta i colori del centro velico di Castiglione del Lago è tornato in testa giovedì: con un 8-5-1 l’azzurro è al comando con 6 punti di vantaggio sul francese Moritz Blum (10-1-3) e con 11 sull’altra francese Margot Berenger, prima femmina e terza assoluta.
Quarto il tedesco Kreutzer a due punti dal podio. I giovani atleti hanno combattuto con grande agonismo ed altrettanto fair play, in condizioni meteo difficili visti il poco vento e il molto caldo.
Giomarelli è stato il più bravo a leggere la brezza davanti al mare di Rimini e a disegnare sulle onde un percorso perfetto, tagliando così fuori gli avversari più temibili. Niccolò ci ha abituato alla vittoria, perché è un giovane atleta in grado di superare nuovi limiti e sfruttare il vento per correre sull’acqua sempre più veloce; il giovanissimo campione è stato poche settimane fa ospite d’onore a Genova in occasione dell’arrivo dell’ epica regata, Ocean Race.
Per lui una passarella virtuale di onde increspate dalla brezza marina che l’hanno lanciato verso questo splendido podio mondiale. Non si concludono qui le regate del giovane chiancianese: nei prossimi giorni Giomarelli tornerà di nuovo in acqua per nuove sfide e per raccontarci il suo rapporto con il vento.

Da la Nazione di Siena

venerdì 30 giugno 2023

Giro Donne prima tappa Chianciano Terme TAPPA ANNULLATA



Clamorosamente alle 14.40 causa ritardi dovuti al maltempo la prima tappa del Giro Donne una crono individuale di 4,400 km all'interno di Chianciano Terme è stata ANNULLATA senza assegnazione al momento della prima maglia rosa.


Valtubo

venerdì 5 maggio 2023

Giro Donne 2023 partenza e cronometro lungo le strade di Chianciano Terme


 

Parte da Chianciano Terme con una cronometro di poco più di 4 chilometri il Giro Donne 2023, uno degli appuntamenti più importanti del ciclismo femminile che ci potremmo gustare il 30 giugno.

Ecco le tappe del Giro Donne 2023

Non sono ancora noti i percorsi nel dettaglio, ma intanto sono uscite le sedi di tappa che comporranno il tracciato del prossimo Giro Donne: partenza da Chianciano Terme e arrivo ad Olbia

Già si sapeva che la 34a edizione del Giro Donne si correrà dal 30 giugno al 9 luglio e la presentazione del percorso (ce avrebbe dovuto coinvolgere Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Liguria e Sardegna) era stata fissata al 30 aprile scorso, esattamente a 2 mesi dal via della corsa.

Di fatto il percorso non è stato ufficialmente presentato al pubblico, ma intanto sono note le tappe che comporranno il tracciato, anche se il Giro Donne continua a rimanere l'ultima delle tre grandi corse a tappe del ciclismo femminile a non averlo ancora pubblicato. La partenza avverrà da Chianciano Terme, poi il percorso si svolgerà tutto a cavallo dell'Appennino, ad eccezione della 5a frazione alpina che dovrebbe essere anche la più impegnativa. Dopo una toccata in Liguria, la carovana si traferirà in Sardegna. Essendoci 9 tappe in 10 giorni, quasi sicuramente è previsto un giorno di riposo, che si presume coinciderà con il trasferimento da Alassio a Nuoro.


L'elenco delle tappe

1a tappa: Chianciano Terme - Chianciano Terme
2a tappa: Bagno a Ripoli - Marradi
3a tappa: Formigine - Modena
4a tappa: Fidenza - Fidenza
5a tappa: Salassa - Ceres
6a tappa: Canelli - Canelli
7a tappa: Albenga - Alassio
8a tappa: Nuoro - Sassari
9a tappa: Sassari - Olbia

lunedì 16 gennaio 2023

Il rugby è tornato a Chianciano Terme


Era dall'8 maggio 2018 che non si giocava una partita di rugby allo stadio Castagnolo di Chianciano Terme, l'ultima era stato un derby degli Etruschi contro il Clanis Cortona nel campionato di serie c.
Domenica, dopo due mesi di allenamento, la squadra “Old” dei Vikings Chianciano allenata da Ugo Massai storico coach, ha organizzato un triangolare al quale hanno aderito gli “avversari storici”del Vasari Arezzo e del Clanis Cortona
I match hanno visto vincere il Clanis Cortona,la meno old delle squadre, che ha vinto entrambe le partite di due tempi di 15 minuti, seconda il Vasari Arezzo una vinta e una persa ed ultimi i Vikings con due sconfitte.
Nel terzo tempo premiati Nicola Tarchiani come “Man of the Match” e Giovanni Raspini come “Older of the Match” 73 anni, entrambi del Vasari Arezzo.

Bello rivedere il rugby a Chianciano Terme dove i Vikings Chianciano per 7 anni hann giocato il campionato di serie c sfiorandoanche la promozione, le partite sono state giocate con il giusto spirito ed all'insegna dei ricordi dei match dei campionati passati, ma appena entrati in campo si è rivisto delle belle giocate, con aperture spettacolari, il presidente dei Vikings Francesco Giuliacci ha affermato che la squadra Old continuera ad allenarsi e che presto ci sarà un altro appuntamento in attesa che crescano le nuove leve e possa rinascere la squadra seniores.


Old Vikings Chianciano- Old Vasari Arezzo 0-1

Old Clanis Cortona – Old Vikings Chianciano 4-1 (meta Vikings di Francesco Pagano)

Old Clanis Cortona - Old Vasari Arezzo 1-0


Valtubo

venerdì 6 gennaio 2023

Torna il rugby a Chianciano Terme con gli Old Vikings Chianciano Rugby in un torneo al Castagnolo



Il rugby a Chianciano non ha mai finito l'attività grazie al settore giovanile, ma l'avventura seniores nel campionato raccontata totalmente nelle pagine del blog era terminata nel 2018 adesso riparte con la squadra "Old" ed un torneo che si disputerà al Castagnolo il 15 gennaio 2023.


La palla ovale a Chianciano vuole tornare protagonista. Il movimento è ripartito e se l’entusiasmo continuerà a essere questo il prossimo anno arriverà anche l’iscrizione ai campionati. I Vikings Chianciano ci sono. Dopo l’addio di qualche anno fa alla squadra seniores che era arrivata a giocare in serie C, l’attività è ripartita con i più giovani che stanno imparando le basi del rugby. La novità è che i più grandi hanno ritrovato l’adrenalina per questo sport con la voglia di allenarsi e farsi rivedere nel rettangolo di gioco per divertirsi, fare gruppo e brillare nelle partite come ai bei tempi. Ma intanto un primo assaggio di quello che sarà lo vedremo tra qualche giorno con la presentazione della squadra Old Vikings Rugby, guidata da Ugo Massai e Nicolas Annoscia, che disputerà un’amichevole con Zoo Vasari Old Rugby e Rugby Clanis Cortona. L’appuntamento è per il 15 gennaio al campo del Castagnolo in una mattina che vedrà protagonisti anche i piccoli giocatori dei Vikings con quelli del Rugby Clanis Cortona. Non mancherà il terzo tempo per celebrare una giornata di sport e di amicizia. "Quest’anno abbiamo fatto una scommessa per vedere come andava - spiega Francesco Giuliacci, presidente dei Vikings Chianciano - ci siamo trovati una volta a settimana per gli allenamenti e valutare la possibilità di formare una squadra il prossimo anno.

Nel gruppo siamo arrivati a 30 persone, se rimaniamo un numero importante la squadra la faremo per il campionato Old. In serie C è stato bello ma non avevamo più i giocatori e le trasferte erano lunghe. Ci alleniamo a Sant’Albino al campo sportivo mentre i bambini, 22 in tutto tra i 6 ed i 10 anni, a Sant’Albino e Sarteano. Anche con i più giovani vogliamo iscriverci al campionato. Ci tengo a ringraziare il vicepresidente Massimiliano Fe’, il capitano Stefano Bacherotti per il sostegno, Clanis Cortona e Vasari Old Rugby per la collaborazione".

Saluti,

Valtubo

mercoledì 10 agosto 2022

Chiuse le iscrizioni in Seconda Categoria: niente da fare per la Virtus Chianciano




Da La Gazzetta di Siena articolo di Pietro Fanti:

La squadra viola sparisce, per il momento, dal calcio dilettantistico senese. C’è tempo fino al 27 agosto per l’iscrizione in Terza


Il calcio estivo, si sa, miete sempre vittime: è una legge scritta del gioco del pallone, qualcosa che è sempre successo e sempre succederà. “Ma la Virtus la fa la squadra?” è stata, fino alla scadenza dei termini dell’iscrizione, una delle domande più gettonate tra gli addetti ai lavori e tra chi, di calcio locale, mastica qualcosa da anni: proprio nella giornata di ieri, giovedì 4 agosto, è infatti suonato il gong che ha posto fine alla lunga lista di domande pervenute per l’iscrizione in Seconda Categoria. Quella della Virtus Chianciano non c’era: un fatto che non succedeva dai primi anni 2000, quando la squadra fu rifondata dopo il fallimento del 1998 e ripartì dalla Terza Categoria. La stessa sorte, insomma, che si ripeterà se qualcuno – entro il 27 agosto – riprenderà in mano le carte e riscriverà una nuova storia con la società viola.

L’ultima annata era stata decisamente tribolata per la squadra termale: nel post Covid vi era stato un fuggi fuggi generale di dirigenti e giocatori per lo più per cause legate a scelte di vita o lavorative, che non avevano permesso di riformare la squadra se non a pochi giorni dalla scadenza dell’iscrizione. La nuova cordata che l’aveva presa in mano – capeggiata da Marco Virgini, lo stesso che nel suddetto 2000/2001 rifondò la società – aveva tentato di ricostruire la squadra ex novo, tesserando giocatori soprattutto da campionati meridionali. Il risultato, dati alla mano, é stato disastroso: la Virtus, al termine dell’ultima stagione calcistica, è retrocessa in Seconda Categoria dopo aver maturato un solo punto, frutto del pareggio per 2-2 contro il Bettolle (anch’esso retrocesso). Qualche settimana fa si era paventata la possibilità dell’acquisto societario da parte di una cordata proprietaria, nel passato recente, di un club di Serie C, ma il tutto è tramontato una volta arrivati all’atto finale.

Evidentemente, la fatica e la costernazione di aver portato a termine un’annata travagliata ha avuto la meglio. Un vero peccato per il calcio dilettantistico senese, che perde una protagonista assoluta del mondo del pallone del vecchio millennio – quando il paese omonimo era anch’esso sulla cresta dell’onda – e che, negli ultimi anni, aveva fatto parlare di sé soprattutto dopo la promozione in Prima Categoria del 2018/2019. Tutte le belle storie però finiscono e, da quel che sembra, anche quella della Virtus Chianciano non continuerà.

lunedì 25 luglio 2022

Il Chiancianese Niccolò Giomarelli conquista l’argento mondiale in Francia



Giomarelli, talento under 17 è residente a Chianciano. La sua è stata una prestazione. di altissimo livello

"Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto approdare". Lo sa bene Niccolò Giomarelli, il giovane campione chiancianese che ha conquistato l’argento nella regata Mondiale di Vela categoria Open Skiff a Carcans Maubuisson in Francia. Con la frase di Seneca in poppa ha conquistato un podio eroico che lo proietta nell’olimpo della vela. Quattro giorni di regate e 14 gare disputate con vento sempre sopra i 10 nodi difficile e con raffiche improvvise; condizioni che hanno esaltato l’under 17. Niccolò, classe 2007, è uno studente del Liceo di Scienze Applicate di Montepulciano e gareggia per il club velico di Castiglione del lago ed in territorio francese ha sfidato atleti provenienti da tutto il mondo.

E’ salito sul podio in maniera coraggiosa e la sua è stata una performance di altissimo livello, segno di una classe vincente. Niccolò ha scoperto la barca a vela fin da piccolissimo, ereditato la passione dal nonno e vivendola sempre con curiosità e rispetto per questa potente espressione della natura. La sua crescita sportiva si è rafforzata grazie all’allenatore Stefano Garzi ed adesso sul suo petto i colori del club umbro che sforna molti atleti e campioni come niccolò. Chianciano ha accompagnato con entusiasmo la notizia che proietta Giomarelli fra i favoriti del mondiale del 2023 in programma a Rimini. I nodi da vento da governare sono ancora molti, così come le regate che lo aspettano nei prossimi mesi, ma Niccolò ha una passione innata.

domenica 28 febbraio 2021

Virtus Chianciano Volley riparte con il campionato U17


Virtus Chianciano Volley da destra in alto: Asia S., Claudia, Benedetta, Paolo, Rachele, Asia P., Linda, Sofia, Valentina, Diletta, Rim, Giulia, Sara, Valeria, Aurora 



Lo sport locale chiancianese prova a ripartire in questo tempo di covid, infatti la Virtus Chianciano Volley U17 ha disputato la prima di campionato, in casa al palazzetto dello sport, contro la Pietro Larghi Volley Bianca di Colle Val D'Elsa.
Il risultato ha visto vincere, come da pronostico, la formazione ospite per 3 set a 0 con i parziali di 25-16, 25-10 e 25-12.
Il primo set è stato equilibrato nella prima parte con le ragazze di Chianciano che hanno provato a contrastare la squadra avversaria, più abile nelle schiacciate veloci.
Nel secondo set la squadra di Colle ha preso subito un margine di dieci punti a causa di un attimo di confusione della squadra termale e di alcuni errori gratuiti, poi dopo che l'allenatore Paolo Abram ha chiamato una pausa le termali hanno ritrovato un po di ordine in campo e la partita è stata più combattuta.
Il terzo set ha visto le ragazze di Chianciano più combattive, ma sfortunate in molte occasioni che hanno favorito Colle, che ha vinto alla fine con un ampio risultato il terzo set.
Soddisfazione comunque per la Virtus Chianciano per una buona prestazione, anche se è mancata un pò di cattiveria agonistica, ha provato nel primo e terzo set a giocarsela anche se l'avversario era più forte e con meccanismi più oliati, la prossima partita domenica 7 marzo contro il Cus Siena 05.


Valtubo

venerdì 2 ottobre 2020

La Virtus Chianciano chiede di posticipare le prime gare di Campionato!




La ASD Virtus Chianciano Terme - Sezione Calcio, come prima ed unica squadra colpita da un caso di positività̀ di Covid-19 nel nostro territorio, essendo impossibilitata a svolgere normali allenamenti a causa del rigido Protocollo Sanitario che impone l’isolamento sociale e consequenzialmente lo stop dei tesserati per più di due settimane, in virtù̀ anche dell’ordinanza comunale emanata in data 01/10/2020 in cui si comunica il divieto di accesso agli spogliatoi e alle docce dello Stadio Comunale “Mario Maccari” e dello Stadio “Castagnolo” fino al 31 ottobre, 
CHIEDE UFFICIALMENTE
di posticipare le prime gare di campionato di Prima Categoria H previste dal calendario, in quanto i nostri atleti risultano essere oggettivamente ed inconfutabilmente – senza esserne direttamente responsabili - impossibilitati a svolgere qualsiasi tipo di attività̀.
La salute dei nostri effettivi e la sicurezza sanitaria del nostro staff tecnico e quella dei calciatori che incontreranno la Virtus Chianciano allo Stadio Comunale "Mario Maccari" sono l'aspetto più̀ importante di questo delicato momento storico.
Oltre a questi fondamentali aspetti, è evidente che la nostra squadra non è nella normale condizione di poter affrontare delle partite ufficiali di calcio: anche per garantire la regolarità̀ del torneo, che in questi giorni non ci permette di scendere in campo, confidiamo nella collaborazione e nel buon senso della Federazione e dei nostri avversari - che vorremmo affrontare a prescindere dal legittimo risultato sportivo che maturerà̀ in campo - con una normale condizione atletica, impiantistica e psicologica.

lunedì 28 settembre 2020

La Virtus Chianciano chiede chiarezza!




La Virtus Chianciano con un comunicato chiede chiarezza agli organi competenti sulla regolarità di un campionato nell'era Covid-19 ed evidenzia i rischi per i giocatori anche per le attività lavorative. 

La ASD Virtus Chianciano Terme - Sezione Calcio, come prima società dilettantistica colpita dal Covid-19 in questo inizio di stagione 2020/2021, si fa portavoce di una situazione difficile e forse gestita male dagli organi competenti.
La FIGC, nonostante tutti i protocolli redatti, può fare poco di fronte alla positività di un atleta. La palla passa alle autorità sanitarie competenti, che applicano la classica procedura dell'isolamento fiduciario di 14 giorni: viene fatto un primo tampone all'inizio e un secondo (ed ultimo) a fine isolamento. Soltanto con due tamponi negativi (e dopo aver passato obbligatoriamente 14 giorni in isolamento fiduciario), si può riprendere tutte le attività, che siano sportive, sociali o lavorative.
Ci domandiamo, allora: che senso ha rispettare tutti i protocolli richiesti, che comportano impegno anche economico per società come la nostra, se poi alla prima positività si sospende tutto? Non stiamo certo a sindacare come gestire la positività di un tesserato: non ne abbiamo le competenze, né tantomeno sottovalutiamo il Covid-19. Siamo consapevoli della pericolosità del virus per la salute di tutti i cittadini, e siccome siamo anche certi che queste situazioni possono sopravvenire più volte durante il corso dell'anno, ci domandiamo ancora: come sarà possibile lo svolgimento di un campionato che dura 7 mesi?
I tesserati, sia atleti che accompagnatori, sono dilettanti in campo e "professionisti" fuori. Tutti, la mattina, si alzano per andare a lavorare: dover affrontare un isolamento fiduciario di 14 giorni vuol dire stare in casa e – appunto - non andare a lavorare. Può succedere una volta, ma non possiamo correre il rischio che si ripeta: sorge la paura di perdere il lavoro per chi è dipendente, o di non lavorare per chi è autonomo. Onestamente, in questo periodo storico, non è cosa di poco conto.
In ambito sportivo, la regolarità del campionato stesso verrebbe a mancare: stare fermi per due settimane a fine preparazione, come è successo a noi della Virtus Chianciano, non agevola certo l'eventuale ripresa, e anche i continui slittamenti o rinvii delle gare renderebbero “falsata” la competizione stessa. Noi non abbiamo la ricetta giusta: siete voi organi competenti – e qui ci rivolgiamo alla FIGC Toscana e ISS - a tracciare la via e fare le regole. Noi, a questi patti, non ci stiamo.
Siamo convinti che così non si può andare avanti: non soltanto per noi, ma per tutto il calcio dilettantistico.
La Società, dopo essersi consultata anche con la volontà, i timori e le necessità dei suoi tesserati, si riserva la decisione finale di partecipare o meno al torneo di Prima Categoria - girone H.
Siamo pronti ad ascoltare e a confrontarci, ma esigiamo chiarezza e lungimiranza.
Cose che, fino a questo momento, non abbiamo percepito.

Il Consiglio Direttivo della ASD Virtus Chianciano Terme - Sezione Calcio


Saluti,


Valtubo

martedì 12 maggio 2020

IL GIRO DELLA MEMORIA. FURIA ZANDEGU' A CHIANCIANO NEL 1967



Dal 9 al 31 maggio si sarebbe dovuto disputare il Giro d’Italia 2020. Tuttobiciweb lo corre comunque, giorno per giorno, con la forza della memoria. Oggi la quarta tappa: Dino Zandegù ci racconta quella del 1967.

“Me la ricordo come se fossi oggi: la Firenze-Chianciano Terme, 155 chilometri, l’ultimo in leggera salita, ed erano tutti lì, da Merckx a Gimondi, da Altig a Motta, da Bitossi a Taccone, da Planckaert ad Anquetil, a cercare di vincere perché si trattava di una piazza importante anche se si arrivava su un vialone. Vinsi in volata ma per distacco con qualche secondo di vantaggio, perché ero in una giornata maiuscola, vivevo uno stato di grazia, abitavo un momento di gloria, e in quelle circostanze fortunate se non felici, personalmente parlando, era inutile per tutti gli altri venire a cozzare contro uno come me”.

Dino Zandegù, padovano di Rubano, quattro giorni dopo avrebbe compiuto 27 anni: “Ero un velocista con una mia precisa identità da fondista, non so se mi spiego. In quel Giro vinsi anche a Udine, in una volata quasi identica, sei-sette-dieci metri di vantaggio sugli altri, senza storia. Quando prendevo la situazione in mano, battermi era quasi impossibile. Peccato che succedesse raramente. Seppure corressi per una squadra importante come la Salvarani, ero indisciplinato, facevo di testa mia, nessuno mai mi tirava una volata, a quel tempo di treni c’erano solo quelli delle Ferrovie dello Stato. A quel tempo non c’era nemmeno la cultura dei treni: si sceglieva la ruota migliore e poi si cercava di saltarla, io ero un eterno indeciso, passavo da una ruota all’altra, perché queste ruote non mi convincevano o si spegnevano o si rivelavano insuperabili. Però, collezionando piazzamenti, alla fine conquistai la maglia verde della classifica a punti davanti a Merckx e a Planckaert”.

Quel Planckaert: “Era, anzi, è, perché mi risulta ancora vivo, un belga, apparteneva, anzi, appartiene a una famiglia o forse una dinastia di velocisti. Esplosivo, sfruttava il lavoro della squadra e di chi anticipava lo sprint, e seppure molto elegante nella sua pedalata, faceva paura, era pericoloso, non si faceva passare, tra gomiti e ginocchia, codate e capocciate, non c’era verso. Lui vinse tre tappe, io due, ma ero solo come un cane, perché in squadra Gimondi faceva il primattore. Però che bello: il podio, i fiori, le miss, il bacio, il ‘Processo alla tappa’, infine i giornalisti che aspettavano sotto il palco, non in sala stampa, ma allo stato brado. E niente antidoping, introdotto solo dopo la morte del povero Simpson sul Ventoux al Tour proprio del 1967. Ma io non avrei avuto nulla da temere: con il metabolismo labile e il temperamento bizantino che mi ritrovavo, l’eventuale doping o lo avrei consumato subito o mi avrebbe fatto stare male, tant’è che il mio doping si chiamava Recioto o Amarone”.

Non fu, quella di Chianciano Terme, la più bella volata di Zandegù: “La più bella della mia vita la feci per un traguardo a premi a Ponte Buggianese. La mattina uno degli addetti ai lavori della ‘Gazzetta dello Sport’ mi rivelò, in gran segreto, che Luciano Tajoli, il cantante, aveva messo in palio 100 bottiglie di Trebbiano, un vinello bianco a dir la verità un po’ scialbino da tutti i giorni, prodotto nelle sue vigne di Montecarlo, che non è quel Montecarlo in Costa Azzurra, ma in Toscana. ‘Lo dico solo a te - giurò più volte - perché so che tu ci tieni’. Sì: al vino. E mi spiegò che c’era una curva a 150 metri, poi un ponticello, poi il traguardo. A 10 chilometri da Ponte Buggianese mi portai in testa al gruppo. Ma c’erano già tutti, da Merckx ad Altig, da Durante a Dancelli, da Armani a Gualazzini, tutti pronti a sprintare per quel premio, e meno male che doveva essere un gran segreto. Così altro che ordinaria amministrazione, mi dovetti impegnare alla morte. Quando vidi la curva, presi il comando, chiusi Merckx che per non schiantarsi fu costretto a frenare, sprintai e vinsi quasi a braccia alzate. La sera, in albergo, non si parlava d’altro. Dopo cena giunse un camion dell’organizzazione, che scaricò le 100 bottiglie, con tanto di ricevuta, complimenti e foto autografata di Tajoli. Feci portare tutto in camera e chiusi la porta a doppia mandata. Senonché bussarono Altig e altri, fra cui Merckx in persona, arrabbiato per la mia presunta scorrettezza. Volevano dividere il bottino. Mi sentii circondato se non minacciato, resistetti a lungo finché, per tagliare la testa al toro, feci un’equa divisione: metà a me e metà a loro”.

Sono Dino Zandegù / e quando comincio / non mi fermo più: potrebbe essere il testo di una sua canzone autobiografica: “Dovrei aggiungere una cosa, posso? A Ponte Buggianese dormivamo nell’albergo Meucci, dove stava anche Pietro Annigoni, artista milanese, detto il pittore delle regine perché aveva fatto il ritratto di Elisabetta d’Inghilterra e altre celebrità. In quel periodo Annigoni stava affrescando la chiesa parrocchiale ed essendo, come tutti gli artisti, in bolletta, pagava il soggiorno con i suoi quadri. L’albergatore mi propose di acquistarne uno o più per poco o pochissimo. Non lo feci. Ripiegai su un paio di litografie. Che errore. Ma a quel tempo in testa avevo tutto e niente. In quell’occasione: niente. Quando lo confessai a Lalla, promessa sposa nonché intenditrice d’arte, voleva divorziare prima ancora di sposarmi”.

domenica 23 febbraio 2020

Virtus Chianciano piomba in piena zona Play-out



Tre: Il 3 il numero perfetto per eccellenza, benché non abbia nulla a che vedere con i numeri perfetti matematici. Si può riassumere così, simbolicamente, la sfida tra i viola e gli amaranto del Maccari Stadium.
Tre, come i punti conquistati dagli uomini del patron Zilianti. Tre come le sconfitte consecutive della Virtus di Sanchini.
Primo tempo da sbadigli in tribuna Betti, pochissime emozioni e ritmo blando simil friendly match di agosto col sol leone. Figuretti, con un paio di patate controlla le giocate offensive di Scapigliati e Leporini.
La Virtus, oggi priva di Daviddi, sostituito dal veterano Barni, prova ad affacciarsi nella retroguardia badenga con Kurtaj, la sua conclusione è controllata da Duchi al 40’.
Il team di coach Coppi, gioca con semplicità ma efficacia, il Chianciano, tuttavia, prova a scuotersi con un colpo di testa servito da Severini per Nasorri che esce non di molto. 
Al 57’ gli ospiti passano in vantaggio con bomber Buti che approfitta di una imprecisione della difesa locale e da posizione defilata, sul vertice mancino, lascia partire un sinistro imprendibile che si insacca al secondo palo. 
La formazione allenata da Morganti getta nella mischia Del Giusto, al minuto numero 69’ è proprio l’ex player termale a fornire un assist al bacio che non viene capitalizzato a pochi passi dalla porta da Del Buono. 
Entra anche Acatullo per i padroni di casa, ma sono i ragazzi della montagna a rendersi pericolosi in contropiede. Bernetti e soci ci provano fino allo scadere senza trovare la rete del pareggio. 
A fine partita la Virtus 1945 ha organizzato il terzo tempo per atleti e sportivi in segno di fair play. Sportivamente l’Amiata, ad inizio gara, ha consegnato un mazzo di fiori alla società con sede nel paese dell’acqua santa in ricordo della storica ex presidentessa Nanda Landi recentemente scomparsa. Sul campo il numero 3, resta “perfetto” per l’Amiata, “difettivo”, sempre secondo le proprietà matematiche, per Benicchi, Fabbrizzi e company che mandano a referto a terza partita consecutiva senza segnare gol.
Dopo aver avuto anche cinque punti di vantaggio sulle inseguitrici la viola si ritrova in piena zona play out. Gli amaranto dal canto loro consolidano una prestigiosa posizione che ad oggi li vedrebbe giocare i play off promozione post season.

VIRTUS CHIANCIANO 1945 - AMIATA 0-1

VIRTUS CHIANCIANO: 1 Figuretti, 2 Barni, 3 Andrea Severini, 4 Benicchi, 5 Matteo Severini, 6 Rossi, 7 Del Buono, 8 Nasorri, 9 Fabbrizzi, 10 Kurtaj, 11 Roberto Bernetti. A disposizione dell'allenatore Morganti: 12 Spadoni, 13 Acatullo, 14 Burini, 15 Lodi, 16 Del Giusto, 17 Demiri, 18 Della Lena.

AMIATA: 1 Duchi, 2 Ballerini, 3 Sacchi, 4 Caccamo Gabriele, 5 Santelli, 6 Caccamo Federico, 7 Andreoni, 8 Di Fiore, 9 Buti, 10 Scapigliati Diego, 11 Leporini. A disposizione di mister Coppi: 12 Bulut, 13 Scapigliati Leonardo, 14 Ponzuoli, 15 Pinzuti, 16 Coppi, 17 Visconti, 18 Bisconti, 19 Sbrilli.

Arbitro: Porro di Arezzo

Gol: Buti 57’


Giacomo Testini

Nella foto la Virtus a pranzo prima del match

domenica 9 febbraio 2020

Virtus Chianciano beffata all'ultimo minuto in casa


Un po’ come, per una gara dei cento metri piani, decisi al fotofinish, o per un canestro determinante, decretato con l’instant replay, la dolorosa sconfitta della Virtus, arriva allo scadere, in piena zona Cesarini e lascia l’amaro in bocca ai tanti spettatori accorsi anche oggi al Maccari Stadium per sostenere i ragazzi che difendono i colori del paese dell’acqua santa.
Stanotte, circa sessanta minuti prima della conclusione del piacevole festival di Sanremo condotto magistralmente da Amadeus, le agenzie ansa di Sky tg 24 avevano battuto la notizia della vittoria della kermesse ligure di Diodato, senza aspettare l’ufficialità del verdetto “sul campo”.
Oggi, a Chianciano, metaforicamente, guardando il match tra viola e albiceleste, dopo pochi minuti di gioco, dalla tribuna Betti, più di un sostenitore locale ha sussurrato che la sensazione non era troppo positiva e che il Sorano non era certo venuto in Via Landi per fare una scampagnata ma piuttosto per fare bottino pieno e riaprire il campionato nella parte bassa.
Come per il canale satellitare nazionale insomma sul risultato dell’Ariston anche i padroni di casa avevano, a loro modo previsto, con le debite proporzioni un vincitore con anticipo.
Partono forte gli ospiti che già dopo venticinque secondi di gioco si rendono pericolosi con Ferrigni. La squadra di Claudio Severini affida alle giocate del duo composto da Capitan Bernetti & Masino Rossi la controffensiva. “Mastro Lindo” ci prova al 7’ in dribbling ma viene murato dalla retroguardia grossetana. Pochi istanti dopo è “Tom mix” a cercare gloria con un diagonale che finisce al lato. La partita non è bella, la posta in palio è alta per entrambi le compagini.
Gioca meglio il Sorano che tenta la giocata con De Silvestris dopo un incursione centrale bloccata da Figuretti plasticamente. Gli uomini presieduti da Sanchini si fanno vedere al 35’ con Acatullo, ma la sua conclusione è debole e poco dopo da Andrea Severini su schema da calcio piazzato. Il fendente di quest’ultimo tuttavia esce alla sinistra drlla porta di Pasquini.
Prima del The caldo di metà frazione sono ancora i bianco azzurri ad affacciarsi pericolosamente in area termale, solo il palo, in tap in, dopo un grande intervento del numero uno dell’equipe di Marco Barbetti evita il gol. Nella ripresa coach Morganti conferma Fabbrizzi e Burini sull’out basso, optando per uno schema tattico decisamente offensivo.
Ancora Bernetti e Rossi provano a mettere in difficoltà Papini e De Felice, ma il Sorano, nonostante un normale calo atletico dimostra di essere in partita col piglio giusto. Entrano Barni e Kurtaj, e sopratutto al minuto numero 79’ fa il suo esordio in maglia Virtus Massimo Del Giusto, prodotto della cantera viola, uno dei player con il pedigree più importante del nostro territorio che peró, per una strana concomitanza di eventi non ha mai vestito la maglia della squadra del suo paese. La gara sembra scorrere con un pareggio che tutto sommato sarebbe il risultato più giusto, ma proprio al primo minuto di recupero, su un lancio lungo in stile Dan Marino dei Miami Dolphins, il pallone attraversa la mediana, fa fuori la difesa e mette in condizione Paolini di superare, a tu per tu, Figuretti con un pallonetto decisivo.
È vittoria per il Sorano, allo scadere, è sconfitta per la Virtus, in una giornata che la poteva vedere fare un balzo importante nella lotta per evitare i play out post season.
Un approccio, forse a livello inconscio, un pizzico più molle per Benicchi, Daviddi, Nasorri e il resto della ciurma, una battuta d’arresto che mescola le carte in questo combattuto campionato di prima categoria girone F che vede, a due mesi dal termine delle ostilità, lottare almeno 7-8 squadre per non retrocedere.
La strada è lunga, come la serata finale di Sanremo, qui i verdetti non sono stati scritti, ci sarà suspance per decretare chi riuscirà a restare nella divisione. Sarà un campo di battaglia, o meglio, un palcoscenico decisamente frizzante.
Servirà il talento di Diodato, il ritmo di Gabbani, e sopratutto la direzione del gruppo come il maestro Vessicchio. Tradotto: giocatori pronti a dimostrare le loro qualità, tenuta atletica e direzioni tecniche e manageriali che potranno fare la differenza.

VIRTUS CHIANCIANO - SORANO 0-1

VIRTUS CHIANCIANO: 1 Figuretti, 2 Daviddi, 3 Burini, Benicchi, 5 Matteo Severini, 6 Rossi, 7 Andrea Severini, 8 Nasorri, 9 Fabbrizzi, 10 Acatullo, 11 Bernetti. A disposizione dell'allenatore Morganti: 12 Spadoni, 13 Del Buono, 14 Kurtaj, 15 Barni, 16 Del Giusto, 17 Demiri.

SORANO: 1 Pasquini, 2 Papini, 3 De Felice, 4 Ferrigni, 5 Montironi, 6 Borreale, 7 Morbidelli, 8 Pugliese, 9 De Silvestris, 10 Paolini, 11 Lanzalonga. A disposizione di Mister Gaggi: 12 Lumini, 13 Del Buono, 14 Franci, 15 Coletti, 16 Micci, 17 Murati, 18 Ventolini, 19 Mengoni.

Gol: Paolini al 91’

Arbitro: Fantoni sez. Valdarno


Giacomo Testini


Nella foto Massimo Del Giusto, il forte attaccante termale, a 37 anni era all’esordio con la maglia viola.

domenica 26 gennaio 2020

Importante pareggio per la Virtus Chianciano


Scontro diretto con punti in palio dal peso specifico di grande spessore nel paese dell’acqua santa, l’equipe diretta da Claudio Severini e Massimo Del Giusto arrivava a questo fondamentale appuntamento dopo due vittorie consecutive.
Il Ponte d’Arbia, dal canto suo, ha forse raccolto, fino a questo momento della reagular season, qualcosa in meno rispetto al buon gioco prodotto un po’ ovunque sui rettangoli di battaglia senesi e grossetani.
Alla fine, in un tiepido pomeriggio invernale, a trionfare, dopo un match importante e tirato, dove non ci sono stati vincitori e vinti, senza dubbio, è stato lo spettacolo sportivo.
La cronaca della sfida parte all’8’ quando arriva, in un amen, il vantaggio del Ponte d'Arbia che sigla il gol del provvisorio 1-0 dopo una rimessa laterale e la consequenziale incornata sul primo palo di Pianigiani che supera Figuretti portando in vantaggio la truppa di mister Lisci.
La reazione del team di coach Morganti non si fa attendere, passano appena sessanta secondi e al 9’ Bernetti in area prova a saltare un difensore del Ponte che probabilmente tocca di mano.
Il direttore di gara Gentilì, tra le proteste del pubblico locale lascia giocare e non assegna il calcio di rigore.
I viola premono sull’acceleratore e al minuto numero 20 capitan Bernetti duetta con Kurtaj fuori area e fa partire un tracciante di sinistro; Ferrucci è reattivo, e sul tap-in, Acatullo, colpisce il montante.
La Virtus è in partita, continua a produrre un gran bel football e a creare opportunità da rete: al 28’ è Tommy Rossi a sfiorare il gol del pareggio calciando alto sopra la traversa.
Pareggio che arriva, proprio con bomber “Masino”, al 39’. Andrea Severini illumina il numero sei chiancianese che in one to batte in porta con freddezza. Passano pochi istanti e capitan Fei e c. con arguzia e sagacia trovano il punto del due a uno con Alcidi che è abile a portare in vantaggio i suoi prima che il direttore di gara mandi le due squadre a prendere un The caldo.
Dopo l’half time, come per la prima frazione, sono ancora i valdarbiesi a rientrare nel Maccari Stadium con la garra è l’atteggiamento giusto, così al minuto numero 52’ sfiorano il tris dopo una conclusione che accarezza la traversa.
Il Chianciano ci prova con tutti i suoi effettivi, e allo scoccare del 65esimo istante Bernetti mette in condizione Rossi di riacciuffare il match, purtroppo però il talentuoso ragazzo termale non riesce a concludere al meglio da distanza ravvicinata.
Il team presieduto da Sanchini ha una grande anima, degli attributi solidi e grazie anche alla spinta della tribuna Betti nutrita di tifosi, trova il pareggio al 69’.
“Mastro Lindo” Bernetti calcia una staffilata dal limite dell’area che gonfia la rete e fa esplodere il pubblico presente. Un sigillo determinante.
Entra Demiri per Kurtaj, le squadre si allungano e l’ultima emozione di una domenica pirotecnica la regala ancora Bob Bernetti che all’87’ ci prova con la solita, infinita classe.
Finisce 2-2 tra gli applausi di via Umberto Landi. Passo in avanti di Narorri e soci che guadagnano un punto sulle dirette concorrenti Manciano, Gracciano e Torrenieri. Stabile e i suoi blues muovono la classifica rafforzando la dodicesima posizione.

Virtus Chianciano - Ponte D'Arbia 2-2


Giacomo Testini

Nella foto: Roberto Bernetti. Il capitano viola ha siglato, dopo una prova maiuscola, il gol del definitivo 2-2.

domenica 12 gennaio 2020

La Virtus Chianciano vince in casa contro il Gracciano


Dopo il Natale, e la Befana, a Chianchiano, tutti insieme, magicamente, i doni, e i dolci, li porta bomber Rossi, che grazie alla decisiva doppietta nello scontro diretto contro il Gracciano fa guadagnare alla truppa di mister Morganti tre punti briosi come un regalo portato da Santa Claus e gustosi come il torrone morbido della calza fatta dalla famosa signora con la scopa volante.
Partita brutta al Maccari stadium ma luminosa, sia meteorogicanente che calcisticamente parlando per il team diretto da Severini.
Al minuto numero tredici Kurtaj, oggi al rientro dopo due assenze consecutive, si procura un penalty. “Tommy Masino” Rossi è abile a spiazzare il numero uno ospite e a portare in vantaggio i viola. L’equipe termale al 30esimo ci prova con una conclusione da fuori area del solito Rossi. Tuttavia la sfera termina abbondantemente alta sopra la porta difesa da Mastrandrea.
Un primo tempo misero di emozioni si conclude con il giallo preso dal guerriero Vallocchia ed una conclusione ospite che non impensierisce il numero uno locale Figuretti.
Nella seconda frazione, al 53’ fa il suo ingresso In campo Fabbrizzi per Burini, non al meglio della condizione fisica a causa di una fastidiosa pubalgia.
Il Gracciano tenta la riscossa e al 69’ il neo entrato Tonizzo, dopo un mani di Daviddi, trasforma il punto dell’uno a uno su calcio di rigore. Al 78’ dopo soli venticinque giorni dall’intervento al ginocchio, torna in campo capitan Bernetti, anima virtussina del girone di andata.
Al suo posto lascia il rettangolo di battaglia Acatullo. Passano appena sessanta secondi e dopo una punizione calciata da Benicchi, e un batti e ribatti in area dei bianco blu, il più lesto e affamato di tutti è Tom mix Rossi che segna una rete fondamentale in tap in.
L’esultanza del numero sei è incontenibile, con un balzo arriva quasi fin sopra le reti che portano alla tribuna Betti. Becca il giallo anche il “fenicottero” Kurtaj e il sempre positivo Del Buono, che salterà il prossimo match per squalifica. Nasorri (dopo l’infortunio patito nel riscaldamento) stringe i denti, con lui anche i compagni di squadra che dopo quattro minuti di recupero possono esultare per una vittoria che vale tre punti e forse anche qualcosa di più. “Lavorare bene, significa vivere bene”. Diceva San Tommaso d’Acquino.
Oggi, lo stesso aforisma, sportivamente parlando, lo recita il “San Tommaso” del paese dell’acqua santa che grazie alle due marcature è arrivato alla soglia della doppia cifra quando siamo appena al giro di boa. Esulta giustamente il presidente Sanchini e i dirigenti Del Giusto e Barbetti, anche se da martedì la loro formazione dovrà iniziare a preparare, con diversi assenti, un altro scontro diretto per la salvezza.
A Manciano tra sette giorni sarà ancora battaglia dura. Intanto però stasera, dopo le feste, anche se festa “comandata” non lo è, a far festa e la Virtus 1945

VIRTUS CHIANCIANO - GRACCIANO 2-1

VIRTUS CHIANCIANO: 1 Tommaso Figuretti, 2 David Daviddi, 3 Ettore Vallocchia, 4 Marco Benicchi, 5 Andrea Severini, 6 Tommaso Rossi, 7 Gabriele Burini, 8 Cesare Nasorri, 9 Florian Kurtaj, 10 Giuseppe Acatullo, 11 Yari Del Buono. A disposizione dell'allenatore Andrea Morganti: 12 Spadoni, 13 Fabbrizzi, 14 Bernetti, 15 Matteo Severini, 16 Della Lena.

GRACCIANO: 1 Mastrandrea, 2 Mezzedimi, 3 Fazzuoli, 4 Scivoletto, 5 Colibazzi, 6 Masini, 7 Pittaro, 8 Cavuoti, 9 Conforti, 10 Varone, 11 Romagnoli. A disposizione di Mister Conforti: 12 Dedja, 13 Borgianni, 14 Del Grasso, 15 Tonizzo, 16 Bellini, 17 Corcione, 18 Fofana, 19 Rollo.

Gol: Rossi (Rig.) 13’ - Tonizzo - 69’ (Rig.) Rossi 79’

Arbitro: Sig: Bocchino


Giacomo Testini

Nelle foto: Severini e Del Giusto. Tommaso Rossi e capitan “Mastro lindo” Bernetti.

domenica 15 dicembre 2019

Virtus Chianciano vince contro Fontebelverde e sale a metà classifica



Il derby delle terme va alla Virtus di Coach Morganti dopo una gara giocata a viso aperto sia dai viola che dai biancoverdi.
Pronti via e il Chianciano dopo appena tre minuti di gioco è già in vantaggio con Rossi. L’ottimo Del Buono recupera abilmente la sfera al limite dell’area, serve “Masino” che calcia un montante che si infila alle spalle di Belli sul primo palo.
La Virtus gioca in maniera propositiva ed è ben messa in campo, ma la reazione della Fonte non tarda ad arrivare: minuto numero tredici, un colpo di testa insidiosissimo di bomber D’Addario viene salvato con un volo plastico dall’eccellente Figuretti. Fabbrizzi lotta come un leone e la premiata ditta Severini (Matteo e Andrea) giocano una prima frazione prestigiosa come una bottiglia di Sassicaia e gustosa, al palato dei tifosi viola, come una tagliata di chianina con il tartufo fresco.
Al 26’ il team di Rosignoli, uno dei top mister del nostro football, ci prova con De Luca, il pallone finisce alto di poco.
Esce A. Severini infortunato per Vallocchia, che al termine risulterà uno dei migliori in campo e a pochi istanti dallo scadere della prima frazione, con Acatullo prima e Del Buono poi, da dentro l’area, i locali vanno vicinissimi al raddoppio.
Il secondo gol arriva in apertura di ripresa, Beppe Acatullo pesca in diagonale il solito Rossi, l’ex goleador del Montepulciano Stazione incrocia di mancino e supera Belli portando i suoi sul parziale di due a zero. Daviddi e Benicchi fanno il loro mestiere in copertura, Bernetti nonostante i problemi fisici è leader universale, Nasorri è ovunque e Burini (entrato per M. Severini anch’egli uscito per un problema fisico) galoppa su tutta la fascia.
Gli ospiti si espongono a qualche contropiede che i ragazzi presieduti da Sanchini non riescono a concretizzare, sono invece gli uomini di Viscardi e Martino (oggi assenti per squalifica e infortunio) a trovare la rete che riapre l’incontro al 67’. Valentini, col suo piede vellutato calcia una punizione magistrale, in area Chechi è il più abile e di testa segna il punto del 2-1.
Entra Ubah Chimezie, il grande ex che ha fatto in un recente passato le fortune dell’equipe di Claudio Severini-Ruco-Del Giusto e Barbetti. Nonostante qualche spunto in velocità e una rovesciata allo scadere, il player nigeriano non trova il guizzo vincente.
Viene espulso Pinzi per proteste, entra Besar Demiri per Acatullo, la Fonte Belverde di Muccifori e Guerrini tenta il rush finale ma il risultato non cambia più.
Una virtus gagliarda, oggi priva di Lodi e Kurtaj porta a casa una vittoria meritata e fondamentale per proseguire l’obiettivo salvezza.
A fine gara su idea del consigliere Maggiolini si è svolto il “terzo tempo” in stile rugby. Aggravi e soci hanno offerto a tutti gli atleti una bella merenda che dà una bella dimostrazione di fair play.


Virtus Chianciano - Fontebelverde 2-1


Virtus Chianciano: Figuretti, Daviddi, A. Severini, Benicchi, M. Severini, Rossi, Del Buono, Nasorri, Fabbrizzi, Acutullo, Bernetti. A disposizione di Morganti: Spadoni, Burini, Vallocchia, Demiri,

Fontebelverde: Belli, Mucciarelli, Mercanti, Guerrini, Salierno, Chechi, Muccifori, Pinzi, D’Addario, Valentini, De Luca. A disposizione di Rosignoli: Pascucci, Ravazzi, Alunno, Venturini, Ubah, Chiuppesi, Magrini

Gol: Rossi al 3’ e 49’ - Chechi al 67’

Arbitro: Mascelloni di Grosseto


Giacomo Testini

Nella foto Tommaso Rossi autore di una. Ellis Sina doppietta

lunedì 11 novembre 2019

Virtus Chianciano sconfitta in casa dal Pienza



Barça - Real è definito, come tutti gli sportivi sanno, “El Clasico”. Boca - River, in Argentina è chiamato dalla stampa e dai tifosi “El super clasico”.
Considerando la vicinanza geografica e le epiche sfide nel recentissimo passato, anche Virtus vs Pienza si merita, secondo qualcuno, l’appellativo di “El caracteristico”.
A febbraio 2018, in un Maccari Stadium gremito, in occasione del match giocato sotto una forte nevicata, la risolse Borrelli in tuffo. Pochi mesi più tardi, nell’afa dell’impianto Tempora di a Bettolle fu Biscaro Parrini a far gridare di gioia i viola con un gol allo scadere che permise al tram termale di approdare in prima categoria.
Oggi l’intera posta è andata alla squadra degli squalificati Mucciarelli e Contemori. Pronti via e dopo 4' Benicchi atterra D'Aniello, l'arbitro Romano assegna il penalty. Leonardi spiazza Figuretti, ma il pallone esce. 21' punizione di Bernetti che finisce tra le mani di Minocci. 23' Azione in contropiede del Pienza, il pallone viene buttato nel mezzo là dove Severini salva sulla linea. 40' staffilata di Acatullo da fuori area, di poco a lato.
Prima del riposo, Leonardi calcia alto una ghiotta occasione, da posizione ravvicinata che avrebbe potuto portare in vantaggio i bianco rossi. In avvio di ripresa sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi, 47 primi e Figuretti compie un miracolo sulla conclusione diagonale di Bonari. 57' Punizione di Acatullo, Daviddi di testa manda alto tra gli “oooh” di una tribuna Betti gremita. 65' esce Andrea Severini, oggi al rientro, in preda ai crampi, entra uno dei beniamini locali, Ettore Vallocchia. 72’ e il Pienza si porta in vantaggio: sul cross di Agnoletti il “pipita” D'Aniello, sul secondo palo, tutto solo, ha segna di piatto al volo sbloccando le ostilità. 77' Contorni sbaglia a tu per tu con Figuretti. L’equipe di Borneo è in palla e all’81' ancora Il numero uno di coach Morganti salva su calcio da fermo. Esce Matteo Severini, entra Burini per il rush finale. 89' Anglo di Bernetti, in una mischia stile rugby sembra che la sfera abbia varcato la linea bianca ma non è così per il direttore di gara.
Dopo cinque minuti di recupero la gara si conclude con la vittoria dei ragazzi del Presidente Remo Papini.

Virtus Chianciano - Pienza 0-1

Virtus Chianciano: Figuretti, Daviddi, A. Severini, Benicchi, M. Severini, Lodi, Kurtaj, Nasorri, Fabbrizzi, Acatullo, Bernetti. A disposizione di Mister Morganti: Spadoni, Vallocchia, Fucelli, Demiri, Burini, Bertini, Rossi.

Pienza: Minocci, Duchini, Bonari, Leonardi, Carammanico, Borneo, Formichi, Contorni, Rosadini, Agnoletti, D’Aniello. A disposizione di coach Benanchi: Mangiavacchi, Biagiotti, Franci, Carletti, Anselmi, Trabalzini, Valenzi.

Arbitro Sig. Romano

Gol: ‘72 D’Aniello


Giacomo Testini


Nella foto i due presidenti Sanchini e papini e Acatullo ex di turno


PAGELLINI E PAGELLANTI VIRTUS CHIANCIANO 1945 – PIENZA CALCIO 0-1 FIGURETTI, 6.5: para tutto quello che c’è da parare, compreso il tiro che porta in vantaggio il Pienza - anche se, purtroppo, quando ormai la palla ha varcato la linea. Di gran lunga il migliore in campo della Virtus. FABBRIZZI, 5: non spinge mai sulla sua fascia pur avendo la fortuna di non marcare D’Aniello, l’ala più forte del campionato. Proprio per questo, doveva osare di più. DAVIDDI, 6: ci mette “anima e core”, e il risultato è la sterilità dell’attaccante pientino Rosadini in fase offensiva. In marcatura le sue scivolate sono più pulite di una sala operatoria di Nottola, e in chiusura di match fa il Walter Samuel mourinhano andando a dare man forte all’attacco, ma il pallone non gli arriva mai. BENICCHI, 5.5: la batosta della Fiorentina col Cagliari lo condiziona psicologicamente. Causa il rigore dopo due minuti – fortunatamente fallito – e da quel momento non appare mai tranquillo. Giornata da dimenticare, sia la sua che quella di Caceres. SEVERINI A., 6+: se la partita fosse finita in pareggio, sarebbe stato da 7. Annulla l’ex compagno D’Aniello in più occasioni, almeno fino a quando gli regge il fisico. Esce per crampi al 65’ tra gli applausi della tribuna. SEVERINI M., 5/6: dei tre nel mezzo, il più sufficiente per quanto insufficiente (praticamente, un ossimoro). Salva una rete come Florenzi in Italia-Germania di Euro2016, ma la sua centrifuga è troppo lenta per permettere ai compagni di correre a mille all’ora. Difettoso come la lavatrice Indesit nella casa di tutte le nonne del mondo. NASORRI, 5: il centrocampo, oggi, è il reparto che più è mancato, e Cesare è il giocatore che più è mancato. Sul campo, si nota meno del fantasmino Casper nel film con Christina Ricci. Seconda insufficienza consecutiva: sarà per la prossima volta. LODI, 5: impalpabile. Gioca nuovamente a centrocampo (ringraziando Iddio senza il 10), e non entra mai nel vivo del gioco. Abbiamo mandato la sua foto a Federica Sciarelli per la prossima puntata di “Chi L’ha Visto?”, perché domenica si ri-gioca e ci serve il vero “diez”. KURTAJ, 5: Dottor Jekyll e Mr Hyde. Quando gioca dal primo minuto lascia spesso a desiderare, quando entra a partita in corso si rivela sempre un fattore. Dalla tribuna Betti qualcuno gli chiede di passare di più la palla: il fenicottero, oggi, non ha spiccato il volo. BERNETTI, 5: ha sul groppone la perdita del pallone al limite dell’area, da cui il Pienza trova il gol del vantaggio. Non spinge quasi mai sull'accelleratore, e in generale appare appannato come i finestrini della Panda quando la mattina devi andare al lavoro. ACATULLO, 5.5: il ruolo da prima punta non gli si addice, ma si sacrifica vista l'emergenza di uomini. L’unica occasione da gol ce l’ha su un calcio da fermo nel finale: la sfera si alza bene, ma incontra la deviazione della barriera. La notizia buona è che rimane in campo tutto il match. VALLOCCHIA, 6: entra accolto dalla solita standing ovation della tifoseria, e dà qualche stecca al più forte di questa e quell’altra galassia calcistica. Dalla sua parte si sguilla parecchio, ma non cade mai. Sulla rete avversaria è vittima di un cattivo posizionamento di tutta la difesa. COACH MORGANTI, 5/6: il Pienza è una corazzata e difficilmente non arriverà ai playoff, perché (insieme al Massa Valpiana) è quella che ha giocato meglio nel nostro stadio. Affrontarla con il falso nueve è una missione suicida, ma non si poteva fare altrimenti vista la defezione di Rossi – che non è prima punta, ma di lavoro fa l’attaccante. Forse, all’intervallo, serviva una strigliata in più, e forse, dicevano i tifosi, “qualche sostituzione prima dell’80° andrebbe fatta”. La situazione non è pessima (siamo a un punto dalla salvezza), ma dobbiamo fare punti al più presto. A Torrenieri col coltello tra i denti. Pietro Fanti

domenica 27 ottobre 2019

Virtus Chianciano importante vittoria contro il San Miniato




È quasi il ponte di Ognissanti, ma più che fine ottobre, meteorologicamente parlando, oggi, sembrava di essere sotto caldo d’estate.
Cielo limpido e temperatura abbondantemente sopra i venti gradi. Il sole, parafrasando calcio e clima, al novantesimo, ha brillato sugli uomini di Morganti che guadagnano una vittoria pesantissima nella lunga corsa per evitare i play out post season.
Dopo una manciata di minuti, Acatullo pennella un assist per Rossi in stile John Stockton - Karl Malone degli Utah Jazz di fine millennio. Il direttore di gara, tuttavia, ferma il giocatore viola per off side nonostante fosse partito in linea con la retroguardia nero verde.
Al 15’ Figuretti si oppone ad un calcio piazzato tirato dal quotato Bellandi. Daviddi e Benicchi coprono con saggezza le linee di passaggio, ma al 28’ gli ospiti riescono comunque a rendersi pericoli con Aprile.
La Virtus nella seconda frazione ci prova dopo pochi istanti con le infinite doti tecniche di Bernetti, ma il risultato resta bloccato sullo zero a zero anche dopo il montante colpito al minuto numero 65 proprio dal numero undici in maglia bianca.
Passano 120 secondi e la storia del match cambia: il neo entrato Nesi, in una mischia generata nella retroguardia termale, è il più lesto in tap in a battere a rete e a portare in vantaggio i suoi compagni.
Entra Kurtaj, il suo impatto è decisivo già al 74’ quando mette in condizione Fabbrizzi (oggi migliore in campo) di pareggiare i conti. Il pubblico termale si scalda, l’adrenalina fa aumentare il ritmo ai viola che, sfruttando il momento di inerzia, riesce a compiere la remontada in un amen.
Il gol partita è di Yari Del Buono, che gonfiando la rete della porta difesa da Lastrucci realizza una segnatura dal peso specifico importantissimo.
Rustici e soci ci provano fino alla fine, ma L’ottima prestazione di Nasorri e la concretezza del gruppo dei ragazzi che giocano per il Paese dell’acqua santa è compatta fino al triplice fischio. Sorridono Sanchini, Severini e Del Giusto, manca una vita alla fine della stagione regolare, ma se il campionato fosse finito stasera, il Chianciano sarebbe salvo senza scontrarsi ai play out con nessun team.
Una nota piacevolmente tiepida come il sole che oggi ha scaldato gli oltre cento tifosi assiepati in tribuna Betti e che ha illuminato Burini, Lodi, Vallocchia è tutto il resto della ciurma.


Virtus Chianciano - San Miniato 2-1


Virtus Chianciano: Figuretti, Daviddi, Lodi, Benicchi, Del Buono, Rossi, Burini, Nasorri, Fabbrizzi, Acatullo, Bernetti. A disposizione di mister Morganti: Spadoni, Vallocchia, Severini, Fucelli, Kurtaj, Demiri.

San Miniato: Lastrucci, Di Ciccio, Chiantini, Carli, Teaore, Becatti, Sheganaku, Beligni, Bellandi, Rustici, Aprile. A disposizione di mister Mastacchi: Cappelli, Bianciardi, Gangi, Moscatelli, Buracchi, Maestrini, Nesi, Manetti, Rosati

Arbitro: Leonardo Rosini sez. Arezzo

Gol: 67’ Nesi - 74’ Fabbrizzi - 78’ Del Buono


Giacomo Testini


(Nelle foto; Fabbrizzi MVP odierno e Del Giusto, Morganti, Landi e Sanchini nel post match)

domenica 13 ottobre 2019

Virtus Chianciano sconfitta in casa dall'Albinia e Pagelle


Applausi convinti, da parte di una tribuna Betti assiepata di sostenitori viola, ma le castagne dal fuoco, visto che siamo quasi a metà ottobre, e quindi in linea con la stagione, le tirano fuori i ragazzi di Tommasi che col successo odierno inanellano la quinta vittoria consecutiva. 
Era partita col piglio e l’atteggiamento giusto la formazione di Morganti. 
Il solito Bernetti predicava gioco, Burini faceva in su e giù, con propositività nonostante il miss match atletico Rossi cercava di impensierire gli “All blacks” col suo talento. 
Un primo tempo frizzante terminava sul punteggio di 0-0 grazie anche ai salvataggi di Daviddi.
Il Chianciano nella seconda frazione ha giocato a viso aperto, anche se l’occasione più ghiotta è capitata ad Aniichini.
Il doppio giallo di Del Buono lascia il team di Vallocchia, oggi all’esordio stagionale, in inferiorità numerica.
Pochi istanti più tardi un calcio di punizione calciato da Angelini batte Figuretti all’angolino lontano. 
Entrano Acatullo e Fabbrizzi per il forcing finale, ma nonostante una prova gagliarda, i Viola, oggi in maglia bianca, interrompono la loro serie positiva di tre partite.


Virtus Chianciano - Albinia 0-1


Virtus Chianciano: Figuretti, Daviddi, Lodi, Benicchi, Vallocchia, Rossi, Burini, Nasorri, Kurtaj, Del Buono, Bernetti. A disposizione di Mister Morganti: Spadoni, Fabbrizzi, Fucelli, Demiri, Coluccia, Acatullo, M. Severini, A. Severini

Albinia; Bigoni, Bartalucci, Tamalio, Sgherri (cap.), Pira, Agnelli, Amorfini, Salvestroni, Anichini, Angelini, Scozzafava. A disposizione di Mister Tommasi: Izzo, Amorevoli, Arienti, Bigliazzi,  Harea, Lava, Sabatini

Arbitro: Ferri Gori di Arezzo

Gol: 73’ Angelini


Giacomo Testini


Nella foto i mister viola Morganti e il vice Landi


PAGELLINI E PAGELLANTI 
VIRTUS CHIANCIANO 1945 - USD ALBINIA 0-1 

FIGURETTI, 6: ordinaria amministrazione per l'estremo difensore viola, che anche oggi sventa le (poche) minacce volando sui palloni come Batman su Gotham City. 
DAVIDDI, 7-: il migliore nella retroguardia chiancianese. Compiuti i 30 anni la scorsa settimana, sembra aver guadagnato l'esperienza e il tempismo giusto per intervenire in ogni azione. Splendido splendente. 
LODI, 6.5: un martello sulla fascia sinistra. Ogni volta che un giocatore grossetano gli passa accanto, tira fuori la paletta bianca e rossa e lo ferma seduta stante: mezzo punto in più perché, incredibilmente, non viene ammonito. 
BENICCHI, 6: ottimo nella difesa a 3, sufficiente in quella a 4. Il cambio di modulo quotidiano non gli fa né caldo né freddo, e la prestazione che ne deriva è pulita come i bagni del McDonald's prima che aprano al pubblico. 
VALLOCCHIA, 5.5: il pubblico lo voleva titolare alla vigilia, e mister Morganti accetta la sfida. Schierato terzino destro, azzecca pochi passaggi ma riesce lo stesso a far valere il fisico in più occasioni: mingherlino ma mastino. Alla sostituzione, viene osannato dai tifosi. 
NASORRI, 6.5: avrebbe potenzialità mostruose, ma nella partita odierna gioca un pochino con il freno a mano tirato. E' comunque dappertutto, e quando la squadra rimane in inferiorità difende senza limiti: Iliad sta pensando di metterlo nelle promozioni insieme ai minuti e alle chiamate illimitate. DEL BUONO, 5: meno in palla del solito, poiché sono diverse le sbavature nel corso dell'oretta giocata. Non si sa come, ma il colpo di testa a porta sguarnita non entra, e la legge del contrappasso si "ri-ha" su di lui quando viene espulso per doppia ammonizione dal direttore di gara. Primo tempo da 5.5, seconda frazione da 4.5: il voto è così spiegato. 
KURTAJ, 5.5: due minuti dopo l'inizio, ubriaca difensori, tifosi e spettatori della pallavolo al Palazzetto dello Sport quando entra in area durante un'azione di attacco. "E' in forma", dicono sulle tribune. Si spegne subito dopo: di rilievo, una galoppata di 100 metri nella seconda frazione. Troppo poco però. 
BURINI, 7: il migliore della truppa. Lo si trova Avanti-indietro-destra-sinistra manco stesse ballando l'Alligalli, e con la sua velocità mette pressione e costringe all'errore la retroguardia dell'Albinia. Non si sa che possa avere fatto ieri sera, ma gli consigliamo di rifarlo il prossimo weekend: prestazione superlativa. 
ROSSI, 6: sufficienza stiracchiata, complice il fatto che quasi sparisce quando la squadra rimane in 10. Ha una clamorosa azione nel primo tempo, quando il suo diagonale finisce in out (con gli spettatori che già si abbracciavano per l'ipotetico gol). Nel secondo tempo, colpisce il legno su punizione. 
BERNETTI, 6.5: come ogni domenica, dalla prima giornata a questa parte, delizia il pubblico attraverso le sue giocate magnificenti. Accarezza la palla come le chiaroveggenti con le sfere di cristallo, e addirittura per velocizzare il gioco si abbassa nei pressi della difesa: uomo in più. 
FABBRIZZI, 6-: si scalda 22 minuti e mezzo e gioca gli altri 22 e mezzo, senza mai entrare nel merito della questione. 
ACATULLO, 6: entra ma non incide troppo. Spettacolare la punizione su cui si tuffa il portiere dell'Albinia, un po' meno il tiro finale che risulta lento e impreciso. 
COACH MORGANTI, 7: prepara la partita nella miglior maniera possibile, tanto che non sembra che al Maccari sia arrivata la prima in classifica. Difesa a 4 approvata (come avrebbe dovuto fare in corsa, nel match contro il Massa Valpiana), bene l'attacco a due con Rossi più servito dai compagni di squadra. Se il match fosse finito in parità, non avremmo fatto un torto a nessuno; se l'avessimo vinto (con un minimo di fortuna), sarebbe stato da 10.

Pietro Fanti