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domenica 23 febbraio 2020

Virtus Chianciano piomba in piena zona Play-out



Tre: Il 3 il numero perfetto per eccellenza, benché non abbia nulla a che vedere con i numeri perfetti matematici. Si può riassumere così, simbolicamente, la sfida tra i viola e gli amaranto del Maccari Stadium.
Tre, come i punti conquistati dagli uomini del patron Zilianti. Tre come le sconfitte consecutive della Virtus di Sanchini.
Primo tempo da sbadigli in tribuna Betti, pochissime emozioni e ritmo blando simil friendly match di agosto col sol leone. Figuretti, con un paio di patate controlla le giocate offensive di Scapigliati e Leporini.
La Virtus, oggi priva di Daviddi, sostituito dal veterano Barni, prova ad affacciarsi nella retroguardia badenga con Kurtaj, la sua conclusione è controllata da Duchi al 40’.
Il team di coach Coppi, gioca con semplicità ma efficacia, il Chianciano, tuttavia, prova a scuotersi con un colpo di testa servito da Severini per Nasorri che esce non di molto. 
Al 57’ gli ospiti passano in vantaggio con bomber Buti che approfitta di una imprecisione della difesa locale e da posizione defilata, sul vertice mancino, lascia partire un sinistro imprendibile che si insacca al secondo palo. 
La formazione allenata da Morganti getta nella mischia Del Giusto, al minuto numero 69’ è proprio l’ex player termale a fornire un assist al bacio che non viene capitalizzato a pochi passi dalla porta da Del Buono. 
Entra anche Acatullo per i padroni di casa, ma sono i ragazzi della montagna a rendersi pericolosi in contropiede. Bernetti e soci ci provano fino allo scadere senza trovare la rete del pareggio. 
A fine partita la Virtus 1945 ha organizzato il terzo tempo per atleti e sportivi in segno di fair play. Sportivamente l’Amiata, ad inizio gara, ha consegnato un mazzo di fiori alla società con sede nel paese dell’acqua santa in ricordo della storica ex presidentessa Nanda Landi recentemente scomparsa. Sul campo il numero 3, resta “perfetto” per l’Amiata, “difettivo”, sempre secondo le proprietà matematiche, per Benicchi, Fabbrizzi e company che mandano a referto a terza partita consecutiva senza segnare gol.
Dopo aver avuto anche cinque punti di vantaggio sulle inseguitrici la viola si ritrova in piena zona play out. Gli amaranto dal canto loro consolidano una prestigiosa posizione che ad oggi li vedrebbe giocare i play off promozione post season.

VIRTUS CHIANCIANO 1945 - AMIATA 0-1

VIRTUS CHIANCIANO: 1 Figuretti, 2 Barni, 3 Andrea Severini, 4 Benicchi, 5 Matteo Severini, 6 Rossi, 7 Del Buono, 8 Nasorri, 9 Fabbrizzi, 10 Kurtaj, 11 Roberto Bernetti. A disposizione dell'allenatore Morganti: 12 Spadoni, 13 Acatullo, 14 Burini, 15 Lodi, 16 Del Giusto, 17 Demiri, 18 Della Lena.

AMIATA: 1 Duchi, 2 Ballerini, 3 Sacchi, 4 Caccamo Gabriele, 5 Santelli, 6 Caccamo Federico, 7 Andreoni, 8 Di Fiore, 9 Buti, 10 Scapigliati Diego, 11 Leporini. A disposizione di mister Coppi: 12 Bulut, 13 Scapigliati Leonardo, 14 Ponzuoli, 15 Pinzuti, 16 Coppi, 17 Visconti, 18 Bisconti, 19 Sbrilli.

Arbitro: Porro di Arezzo

Gol: Buti 57’


Giacomo Testini

Nella foto la Virtus a pranzo prima del match

domenica 9 febbraio 2020

Virtus Chianciano beffata all'ultimo minuto in casa


Un po’ come, per una gara dei cento metri piani, decisi al fotofinish, o per un canestro determinante, decretato con l’instant replay, la dolorosa sconfitta della Virtus, arriva allo scadere, in piena zona Cesarini e lascia l’amaro in bocca ai tanti spettatori accorsi anche oggi al Maccari Stadium per sostenere i ragazzi che difendono i colori del paese dell’acqua santa.
Stanotte, circa sessanta minuti prima della conclusione del piacevole festival di Sanremo condotto magistralmente da Amadeus, le agenzie ansa di Sky tg 24 avevano battuto la notizia della vittoria della kermesse ligure di Diodato, senza aspettare l’ufficialità del verdetto “sul campo”.
Oggi, a Chianciano, metaforicamente, guardando il match tra viola e albiceleste, dopo pochi minuti di gioco, dalla tribuna Betti, più di un sostenitore locale ha sussurrato che la sensazione non era troppo positiva e che il Sorano non era certo venuto in Via Landi per fare una scampagnata ma piuttosto per fare bottino pieno e riaprire il campionato nella parte bassa.
Come per il canale satellitare nazionale insomma sul risultato dell’Ariston anche i padroni di casa avevano, a loro modo previsto, con le debite proporzioni un vincitore con anticipo.
Partono forte gli ospiti che già dopo venticinque secondi di gioco si rendono pericolosi con Ferrigni. La squadra di Claudio Severini affida alle giocate del duo composto da Capitan Bernetti & Masino Rossi la controffensiva. “Mastro Lindo” ci prova al 7’ in dribbling ma viene murato dalla retroguardia grossetana. Pochi istanti dopo è “Tom mix” a cercare gloria con un diagonale che finisce al lato. La partita non è bella, la posta in palio è alta per entrambi le compagini.
Gioca meglio il Sorano che tenta la giocata con De Silvestris dopo un incursione centrale bloccata da Figuretti plasticamente. Gli uomini presieduti da Sanchini si fanno vedere al 35’ con Acatullo, ma la sua conclusione è debole e poco dopo da Andrea Severini su schema da calcio piazzato. Il fendente di quest’ultimo tuttavia esce alla sinistra drlla porta di Pasquini.
Prima del The caldo di metà frazione sono ancora i bianco azzurri ad affacciarsi pericolosamente in area termale, solo il palo, in tap in, dopo un grande intervento del numero uno dell’equipe di Marco Barbetti evita il gol. Nella ripresa coach Morganti conferma Fabbrizzi e Burini sull’out basso, optando per uno schema tattico decisamente offensivo.
Ancora Bernetti e Rossi provano a mettere in difficoltà Papini e De Felice, ma il Sorano, nonostante un normale calo atletico dimostra di essere in partita col piglio giusto. Entrano Barni e Kurtaj, e sopratutto al minuto numero 79’ fa il suo esordio in maglia Virtus Massimo Del Giusto, prodotto della cantera viola, uno dei player con il pedigree più importante del nostro territorio che peró, per una strana concomitanza di eventi non ha mai vestito la maglia della squadra del suo paese. La gara sembra scorrere con un pareggio che tutto sommato sarebbe il risultato più giusto, ma proprio al primo minuto di recupero, su un lancio lungo in stile Dan Marino dei Miami Dolphins, il pallone attraversa la mediana, fa fuori la difesa e mette in condizione Paolini di superare, a tu per tu, Figuretti con un pallonetto decisivo.
È vittoria per il Sorano, allo scadere, è sconfitta per la Virtus, in una giornata che la poteva vedere fare un balzo importante nella lotta per evitare i play out post season.
Un approccio, forse a livello inconscio, un pizzico più molle per Benicchi, Daviddi, Nasorri e il resto della ciurma, una battuta d’arresto che mescola le carte in questo combattuto campionato di prima categoria girone F che vede, a due mesi dal termine delle ostilità, lottare almeno 7-8 squadre per non retrocedere.
La strada è lunga, come la serata finale di Sanremo, qui i verdetti non sono stati scritti, ci sarà suspance per decretare chi riuscirà a restare nella divisione. Sarà un campo di battaglia, o meglio, un palcoscenico decisamente frizzante.
Servirà il talento di Diodato, il ritmo di Gabbani, e sopratutto la direzione del gruppo come il maestro Vessicchio. Tradotto: giocatori pronti a dimostrare le loro qualità, tenuta atletica e direzioni tecniche e manageriali che potranno fare la differenza.

VIRTUS CHIANCIANO - SORANO 0-1

VIRTUS CHIANCIANO: 1 Figuretti, 2 Daviddi, 3 Burini, Benicchi, 5 Matteo Severini, 6 Rossi, 7 Andrea Severini, 8 Nasorri, 9 Fabbrizzi, 10 Acatullo, 11 Bernetti. A disposizione dell'allenatore Morganti: 12 Spadoni, 13 Del Buono, 14 Kurtaj, 15 Barni, 16 Del Giusto, 17 Demiri.

SORANO: 1 Pasquini, 2 Papini, 3 De Felice, 4 Ferrigni, 5 Montironi, 6 Borreale, 7 Morbidelli, 8 Pugliese, 9 De Silvestris, 10 Paolini, 11 Lanzalonga. A disposizione di Mister Gaggi: 12 Lumini, 13 Del Buono, 14 Franci, 15 Coletti, 16 Micci, 17 Murati, 18 Ventolini, 19 Mengoni.

Gol: Paolini al 91’

Arbitro: Fantoni sez. Valdarno


Giacomo Testini


Nella foto Massimo Del Giusto, il forte attaccante termale, a 37 anni era all’esordio con la maglia viola.

lunedì 20 gennaio 2020

USD MANCIANO - VIRTUS CHIANCIANO 1945 1-2


Seconda vittoria consecutiva per i nostri ragazzi che, in uno scontro diretto, difficile e sofferto portano a casa l’intera posta facendo un balzo importante nella lotta play out post season. 
La Virtus oggi era in grande emergenza numerica, come se non bastavano le tante assenze, Matteo Severini, durante l’incontro ha dovuto lasciare il campo per infortunio. 
Due rigori fischiati contro nella prima frazione non hanno fermato la voglia di recuperare degli uomini di Morganti. Figuretti ha parato di tutto, Kurtaj l’ha ripresa e Acatullo ha firmato la prima fondamentale rete in maglia viola. È stata una giornata strana in prima F, l’Albinia nonostante l’inferiorità numerica, ha saputo battere il Pienza ed ipotecare di fatto la vittoria finale.
Tra Massa e Scarlino è successo di tutto, il Gracciano, contro la Fonte ha dimostrato di non aver affatto mollato. Caldana e San Miniato si sono divise la posta in palio e il Ponte d’Arbia, nostro prossimo avversario, domenica alle 15, al Maccari Stadium, è stato bloccato in casa dall’Argentario.
Tra sette giorni sarà ancora scontro diretto, un match decisamente importante e suggestivo (ricordando il doloroso spareggio 2013 e il pirotecnico e fortunato pari in zona Cesarini del girone di andata) rientreranno Daviddi e Del Buono, ma più che i singoli, ci piace ricordare, ancora una volta il bel gruppo virtussino che a piccoli passi, classifica alla mano, tra diverse difficolta, sta facendo, ad oggi, un campionato da applausi. Mancano tre mesi alla fine delle ostilità. 12 gare. Per noi saranno tutte finali. Forza viola forte, avanti ragazzi.


PAGELLINI E PAGELLANTI


FIGURETTI, 8.5: il cappellino alla Yashin con cui scende in campo nel primo tempo gli consegna doti portieristiche miracolose, tanto che Don Carlo a fine partita lo chiama per far diventare i suoi guantoni la nuova reliquia della Collegiata. Para un rigore e mezzo, 3-4 tiri impossibili e l’acqua che scende dal cassone del water durante la cacca pre-partita: giocatore completo.
SEVERINI A., 7.5: da l’anima in campo e riempie ogni buco lasciato scoperto dai propri compagni di squadra. Per la seconda partita consecutiva, ha la sfortuna di essere il vice-migliore in campo: è lui lo “Special Two” della squadra, come Villas Boas ai tempi del Porto di Mourinho.
BENICCHI, 6.5: partita educata sia verbalmente che fallosamente. Pur essendoci l’allerta meteo per vento, imperterrito lancia il pallone a destra e a sinistra, sparecchiando a più riprese l’aeroporto di Manciano. Si improvvisa “Dottor Doolittle” quando, al ristorante, si mette a parlare con un pappagallo in piume e ossa: poliedrico.
VALLOCCHIA, 6-: si sveglia daltonico e ci rimane per tutta la partita, passando il pallone agli avversari ogni volta che lo ha tra i piedi e ricominciando a vedere i colori quando gli viene sventolato in faccia l’ennesimo cartellino giallo. Poi si scopre che da venerdì ha una presunta “paresi facciale”, e di conseguenza gli si perdona tutto.
FABBRIZZI, 6: meno pimpante del solito a causa del recente problema fisico che lo costringe ad iniziare il riscaldamento mentre i compagni fanno un “torello”. Causa il rigore parato da Figuretti, prende qualche legnata e corre instancabilmente per la fascia sinistra: nella norma.
SEVERINI M., 6+: il fatto che fosse tornato a giocare dopo che la scorsa settimana sentiva dolore al ginocchio anche al piccolo trotto, era già un’iniezione di sicurezza per la Virtus. Poi il contrasto, le urla, l’uscita dal campo (Zaniolo docet): “è l’altro ginocchio”. Ormai, in quanto a sfortuna, è degno di Paperino e Fantozzi: tieni duro, Matteo.
NASORRI, 6: Girella per il centrocampo intuendo molte volte dove casca il pallone – e non era facile, per il fortissimo vento. Continua a sentire malino ad una coscia, ma ri-gioca 93 minuti come la scorsa settimana: o è lui che è una belva, o è il massaggiatore Lorenzo Pedro Califano che è uno stregone.
KURTAJ, 6/7: stessa partita di sempre, orientata sullo “scartarne uno e poi anche un altro”. Ha il grande merito di segnare il gol del provvisorio pareggio (anche se forse la palla non entra completamente) e di dare una mano alla squadra nel momento del sorpasso. 3° gol stagionale: niente male.
ACATULLO, 7: potreste non crederci, ma nell’azione del suo gol qualche compagno gli aveva detto che non doveva nemmeno entrare in area di rigore. Il brasiliano segna (finalmente!) la rete più facile della sua carriera: lo “sblocco” in zona gol è come aver vinto alla Lotteria Italia. Se continua così, ci sarà da divertirsi.
COACH MORGANTI, 7: ringalluzzito dalla vittoria della Fiorentina sul Napoli, si lascia andare ad un bicchiere di vino durante il pranzo, che lo inebria a tal punto da confessare ai ragazzi un “oggi si vince” nella riunione tecnica del pre-partita. I 23 punti in classifica significano +11 sulla penultima e +5 sulla quota playout: chapeau.
BERNETTI, 6.5: la prima frazione, in cui gioca largo a destra, tocca (forse) 4 palloni. Non si sa che succede negli spogliatoi, ma Mastro Lindo torna in campo in posizione centrale e più “tarantolato”, a tratti rincoglionisce anche gli avversari: l’operazione è completamente superata. ROSSI, 7: se Agatha Christie scriveva che “tre indizi fanno una prova”, la legge del calcio insegna che “due punizioni di Masino fanno due gol”. In effetti, i pericoli maggiori arrivano dai siluri di Masino, che si trasforma in Trump e bombarda il Manciano-Iran ogni volta che ne ha l’occasione. “Mi merito almeno un 7”, dice sotto la doccia: voto meritato.

Pietro Fanti